Artico e satelliti e cervello le priorità per le accademie delle scienze del G7

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Rendere la salute del cervello una priorità trasversale nelle agende dei governi, accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra per contrastare i cambiamenti climatici nell'Artico e nel resto del Pianeta, proteggere le osservazioni astronomiche dall'impatto delle grandi costellazioni satellitari: sono alcune delle raccomandazioni formulate dalle accademie scientifiche dei Paesi del G7 (Francia, Germania, Canada, Stati Uniti, Italia, Giappone e Regno Unito) riunite a Parigi in occasione del Science 7 (S7), il forum che precede il vertice dei leader del G7 in programma a giugno in Francia. All'incontro ha partecipato anche l'Accademia Nazionale dei Lincei, rappresentata dall'economista Cristina Marcuzzo.

Sono tre i documenti finali elaborati che saranno sottoposti ai leader del G7.
Uno riguarda la salute del cervello, indicata come una delle principali sfide del XXI secolo: tra malattie neurologiche, disturbi psichiatrici e dipendenze, il costo economico globale è stimato in circa 5 trilioni di dollari l'anno, una cifra destinata ad aumentare nei prossimi decenni. Di fronte all'invecchiamento della popolazione e alle crescenti pressioni ambientali e sociali, gli esperti delle accademie scientifiche raccomandano di istituire un Consiglio consultivo permanente del G7 sulla salute cerebrale per orientare le politiche, monitorare i progressi, individuare le opportunità e garantire la supervisione etica. Propongono inoltre di lanciare un programma del G7 per gli investimenti e l'innovazione nella salute cerebrale, al fine di mobilitare investimenti di capitale privato e promuovere ambiziosi appelli internazionali alla collaborazione, dando priorità agli studi transfrontalieri, alla condivisione dei dati e all'integrazione dei dati basata sull'intelligenza artificiale.

Nel documento sull'Artico, gli esperti evidenziano la necessità di sforzi più incisivi nel limitare gli inquinanti e nel ridurre le attività ad alto impatto. Le raccomandazioni puntano sul rafforzamento della cooperazione scientifica internazionale e sulla promozione di azioni di adattamento a livello regionale che tengano conto dei diritti umani, dei limiti e degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Infine, nel terzo documento dedicato alle grandi costellazioni satellitari viene riconosciuto il ruolo chiave che stanno esercitando nel trasformare le infrastrutture di comunicazione e di osservazione della Terra, ma si evidenziano alcune criticità legate al loro dispiegamento, come la proliferazione dei detriti spaziali, il rischio di collisioni in orbita, l'impatto sull'astronomia terrestre, i potenziali effetti sull'atmosfera e le questioni di sovranità e sicurezza informatica. Per questo gli esperti dell'S7 raccomandano, tra le altre cose, di valutare e minimizzare l'impatto sull'ambiente atmosferico, migliorare la gestione del traffico spaziale applicando standard di deorbitazione e mitigazione dei detriti ed estendere alla futura Internet spaziale i principi di universalità, trasparenza e partecipazione equa dell'attuale Internet terrestre.

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