L'arresto cardiaco improvviso nei giovani rappresenta una delle condizioni più difficili da prevedere perché spesso colpisce persone sane e senza sintomi evidenti. Negli ultimi anni la ricerca ha cercato di capire quali meccanismi nascosti possano provocare aritmie fatali o blocchi improvvisi dell'attività cardiaca. Tre studi internazionali coordinati da ricercatori della Società Italiana di Cardiologia, pubblicati su Jama Cardiology, European Heart Journal e Journal of the American College of Cardiology: Heart Failure, hanno portato una nuova prospettiva individuando due fattori finora non conosciuti.
Alcune alterazioni genetiche e la presenza di cicatrici nel tessuto cardiaco, sembrano essere responsabili di molti casi di morte cardiaca improvvisa. Analizzando i dati dei giovani deceduti, gli studiosi hanno trovato delle mutazioni genetiche legate alla funzionalità elettrica del cuore e alla struttura del muscolo cardiaco. Questo elemento potrebbe aiutare in futuro a identificare persone a rischio anche prima della comparsa di sintomi importanti.
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