Il ct Scaloni lo ha provato nella partitella: senza Messi e Alvarez può schierarlo nel test contro l'Honduras
Subito titolare. Non è un’investitura definitiva in vista dell’esordio di Kansas City contro l’Algeria, in programma nella notte tra il 16 e il 17 giugno, ma è un buon inizio. Lautaro Martinez ha cominciato il ritiro americano con l’Argentina al centro dell’attacco, nel 4-3-3 composto nella partitella di fine allenamento da Scaloni. Mancavano, perché non disponibili, sia Messi che Alvarez, quindi il test conta relativamente. Ma Lautaro ha potuto mettersi in mostra agli occhi del commissario tecnico sin dalla prima sgambata allo Sporting Training Center KC, sede scelta dalla federcalcio argentina per la prima fase del Mondiale. Al suo fianco sono stati schierati due esterni dell’Atletico: Giuliano Simeone, figlio di Diego, e Thiago Almada. Adesso Lautaro deve provare a difendere il posto da centravanti nelle due amichevoli contro Honduras e Islanda, in programma rispettivamente domenica e mercoledì prossimi.
Ballottaggio
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Resta da capire come Scaloni vorrà cominciare il torneo. Con il 4-3-3 uno tra Lautaro e Julian è destinato quasi sicuramente alla panchina. Tanto più che la presenza di Messi impone all’Argentina la ricerca di un equilibrio tattico che difficilmente verrebbe raggiunto con due centravanti. Ma niente si può escludere. Ad ogni modo il ct ruoterà i giocatori, specialmente nella prima fase: a causa delle alte temperature, in un torneo lungo preservare le energie diventa fondamentale. Lautaro comunque è partito in ottime condizioni dopo il finale di stagione trionfale con l’Inter: se in Qatar aveva vinto il Mondiale da comprimario, in America conta di essere protagonista.


