(di Giampaolo Grassi)
I loro nomi ricorrono nella galassia
dei papabili leader del centrosinistra. In attesa di decidere se
entrare in campo, i sindaci di Genova Silvia Salis e di Napoli
Gaetano Manfredi hanno dato consigli di tattica. Ospiti di Avs,
che a Roma ha riunito i "suoi" amministratori locali, hanno
puntato le elezioni del 2027. "Bisogna riuscire a elaborare
politiche complesse - ha spiegato Salis - non slogan o spot
sotto la pressione mediatica, ma una proposta seria". La
frecciata sembrava rivolta al governo, ai decreti come quelli
rave o sicurezza, ma il messaggio è arrivato dritto alle
opposizioni. "Abbiamo bisogno di proposte concrete - le ha fatto
da sponda Manfredi - partendo dai valori del fronte
progressista: sanità pubblica, scuola, trasporto pubblico
locale, attenzione ai più fragili". Tema della giornata era il
governo locale. Ma anche i padroni di casa di Avs hanno fatto
capire di puntare più in là: "I sondaggi confermano una crescita
solida di Avs - ha sottolineato il deputato Filiberto Zaratti -
Abbiamo superato la Lega e la distanza da FI si è
significativamente ridotta". Ottimismo. Ma i sindaci delle
grandi città hanno avvertito tutti gli alleati del fronte
progressista: basta coi tatticismi e i posizionamenti. "Bisogna
costruire delle alleanze che, prima delle velleità, mettano al
centro i contenuti", ha detto la sindaca di Perugia Vittoria
Ferdinandi. D'altronde, i primi cittadini lo sperimentano tutti
i giorni. "Dobbiamo pensare a una mediazione fra le aspirazioni
e gli ideali e la necessità di governare - ha spiegato la
sindaca di Genova - Si può parlare di sicurezza e di sicurezza
sociale, di giustizia sociale insieme allo sviluppo economico".
Eccola la parola fino qualche tempo fa tabù: "La sicurezza è un
grande tema di sinistra - ha scandito Manfredi - chi la soffre
sono donne, poveri e anziani e sono quelli che noi dobbiamo
difendere, non dobbiamo difendere quelli che poi vivono nelle
zone più ricche delle città che problemi di sicurezza non ce li
hanno". E poi, di nuovo: "Serve una politica di verità, meno
slogan e promesse, ma fatti concreti che guardano agli interessi
dei cittadini. Dopo la guerra, per far rinascere il Paese sono
stati fatti piano scuola, piano casa, piano sulla salute. Alla
fine nel 2026 dobbiamo rimpiangere Fanfani". Un programma da
leader. Ma alla corsa per le primarie del centrosinistra "non ci
penso assolutamente - ha detto Manfredi - Mi auguro di
continuare a fare il sindaco di Napoli". Al Centro congressi
Frentani erano 500 gli amministratori locali targati Avs. "Con
questo appuntamento - ha sottolineato Nicola Fratoianni -
vogliamo anche dire ai nostri partner che Avs non solo è in
grado di contribuire al buon governo dei territori, ma di
guidare i governi territoriali". Insomma, un promemoria per
quando ci sarà da scegliere magari il candidato alla guida di
una regione. I sondaggi aiutano l'umore. I deputati Zaratti ed
Elisabetta Piccolotti hanno illustrato quello di BidiMedia con
Avs al 7,1% sopra la Lega (7%) e poco sotto Fi (7,8%).
"Costruiremo una forza politica che supererà il 10%
abbondantemente - ha pronosticato Angelo Bonelli - Avs si
candida a governare l'Italia". Il programma è ambizioso: "Noi
vogliamo fare la rivoluzione - ha scandito Fratoianni - lo dico
ai signori e alle signore della destra. Vogliamo un mondo di
pace e giustizia".
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