Non solo una sfida che ha il sapore
di un derby. Francia-Marocco ormai sta diventando un classico
delle fasi finali dei Mondiali. A quattro anni dalla semifinale
di Qatar 2022, le due nazionali si sfidano giovedì 9 luglio alle
22 (ora italiana) negli Stati Uniti. Questa volta per
conquistarsi un posto in semifinale e affrontare la vincente di
Spagna-Belgio. Al tempo il Marocco - che raggiunse il miglior
piazzamento di sempre di una squadra africana - era considerata
un'outsider, mentre ora arriva alla sfida con più convinzione,
solidità e consapevolezza della propria forza. Di fronte si
troverà Mbappé, Olise, Dembele e compagni: una corazzata, reduce
dalla battaglia agli ottavi con il Paraguay, che nelle
precedenti cinque partite ha realizzato 14 gol e ne ha subiti
due. Non c'è dubbio, il gruppo allenato dal ct Deschamps è tra
le favorite per la vittoria del torneo.
Si tratta del settimo incontro tra le due nazionali: nei
precedenti sei, quattro le vittorie per i Blues e due pareggi.
L'approccio alla partita dei media in Marocco è quello della
"rivincita", non solo per provare finalmente a sfatare il tabù,
ma anche per tutto ciò che Francia-Marocco significa fuori dal
campo. Nell'Hexagone vive infatti una delle più grandi diaspore
marocchine nel mondo (oltre un milione di persone) e nell'ex
colonia nordafricana il francese è ancora una lingua molto
diffusa.
È nato infatti in Francia, da genitori di origine marocchina,
Bouaddi, il talento di soli 18 anni che in questa edizione si è
messo in mostra a centrocampo, sin dalla prima partita del
Marocco contro il Brasile. Il centrocampista del Lille - il più
giovane di sempre a esordire in una competizione Uefa, a soli 16
anni e tre giorni - ha giocato con le under 16,17,18,20 e 21
della Francia, prima di scegliere il Marocco come nazionale.
Vicino a lui, a centrocampo, ci sarà con ogni probabilità l'eroe
degli ottavi di finale, Azzedine Ounahi, il trequartista del
Girona autore di una doppietta contro il Canada. Il faro della
squadra nordafricana resta però il terzino destro e capitano
Hakimi, eletto giocatore africano dell'anno, al Paris
Saint-Germain dal 2021 e che conosce molto bene alcuni degli
attaccanti che proveranno a fare male alla sua difesa.
A partire da Mbappé, molto più di un compagno di squadra per
Hakimi, che insieme ad Haaland e Messi guida la classifica dei
cannonieri dei Mondiali, con sette gol realizzati. La formazione
che ha sfidato il Paraguay dovrebbe essere confermata: difficile
il recupero di Tchouaméni a centrocampo e al suo posto, vicino
al milanista Rabiot, dovrebbe essere confermato Kone. C'è poi il
nodo Olise, la Francia ha presentato ricorso alla Fifa per il
cartellino giallo ricevuto nel recupero contro il Paraguay. In
caso di un'altra ammonizione con il Marocco, infatti, il talento
del Bayern Monaco rischierebbe di saltare per squalifica
l'eventuale semifinale.
Agli allenamenti dei Blues concentrazione, ma anche serenità,
almeno è il messaggio della Federazione sui propri social.
Partite di calcio tennis, abbracci tra giocatori e anche Cherki
in versione chef. Giovedì servirà un'altra prestazione
eccellente per superare quella che ormai è diventata una leader
mondiale del calcio.
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