E' gara aperta per il successore di
Christine Lagarde alla presidenza della Bce, con una data certa
nell'anno ma non nel mese: il 2027 e un cadidato, quello
spagnolo, al momento favorito. Nella conferenza stampa dopo la
decisione sui tassi, la numero uno dell'Eurotower che in una
recente intervista aveva lasciato intendere un suo ruolo per le
prossime elezioni presidenziali francesi nel prossimo anno, ha
assicurato che "il capitano resta sulla nave" viste le nuvole
all'orizzonte. "Non vi libererete di me prima del 2027" ha
detto. Il suo mandato in effetti scade a ottobre di quell'anno
mentre il voto sarà ad aprile e quindi è possibile sia un'uscita
anticipata di qualche mese sia il mantenimento al vertice fino
alla fine.
La 'discesa' in campo della Lagarde arriva quando dai
sondaggi le chance maggiori sono per le due forze alle estremità
dello schieramento: il Rassemblement National del duo Le
Pen-Bardella a destra e Jean Luc Melenchon de la France
Insoumise all'estrema sinistra. Entrambe forze anti europiste
anche se Bardella ultimamente ha detto di non voler lasciare la
Ue ma di cambiarla profondamente. Dimissioni anticipate
consentirebbero all'attuale presidente Macron di giocare lui la
partita nell'ambito europeo per il successore come visto
peraltro alla Banque de France dove un suo fedelissimo, Emmanuel
Moulin, si è di recente insediato proprio dopo l'uscita
anticipata di de Galhau.
E sulla poltrona della Bce potrebbe arrivare, secondo diversi
osservatori e media, uno spagnolo: Pablo Hernandez de Cos.
Banchiere centrale di lungo corso, dopo aver guidato la Banca di
Spagna è ora a capo della Bri, la banca centrale delle banche
centrali con sede a Basilea. Altri nomi sono quelli
dell'olandese Klaas Knot, ben visto dai paesi del Nord europa o
dei due tedeschi: il presidente Bundesbank Joachim Nagel e il
componente del board Bce Isabel Schnabel, conosciuta come
'falco'.
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4 ore fa
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