Nella sfida cruciale per la Champions sono parecchi i rischi che attendono i rossoneri nella trasferta al Ferraris. A cominciare dai gol...
I milanesi sanno che l’autostrada per Genova è insidiosa: si rischiano rallentamenti e sorpassi pericolosi. Appunto. Il Milan vede Roma e Como che vogliono scavalcarlo al quarto posto e pensa che questo pranzo col Genoa sia decisivo. Più difficile di Milan-Cagliari all’ultima giornata. Visto il Milan delle ultime giornate, un pareggio è un rischio concreto. Ma perché il Milan a Genova rischia? La risposta in cinque punti, cinque cartelli di pericolo lungo l’autostrada.
i gol
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Il Genoa non ha preso gol nelle ultime due partite contro Atalanta e Fiorentina, mentre il Milan prima del tentativo di rimonta contro Palladino aveva segnato una volta in quasi sei partite. Non è difficile fare un sillogismo e concludere che Allegri a Marassi potrebbe avere i soliti problemi offensivi. Giocherà con Gimenez e uno tra Nkunku e Pulisic: un attaccante che non ha mai segnato in stagione e due che hanno sperimentato parecchie difficoltà. Ah, nel Genoa torna Vasquez, un titolare della difesa.
lo stadio
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Il Prefetto di Genova ha vietato, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, la vendita dei biglietti per l'incontro Genoa-Milan ai residenti della Lombardia. Non sarebbe cambiato molto. Marassi quando urla, urla… e il Milan non è la squadra più simpatica in Gradinata Nord. Qui, sono buone le due scuole di pensiero. Quella dei milanisti preoccupati, secondo cui Marassi è un campo difficile per tutti, per il Milan di più. E quella dei milanisti ottimisti, per cui oggi tutto è meglio di San Siro, che sarebbe lo stadio di casa ma si è trasformato in un’assemblea litigiosa, polemica, arrabbiata con la sua squadra. Sono vere entrambe: i milanisti sentono più pressione al Meazza che altrove ma Marassi, nel mazzo delle possibili destinazioni, non sarebbe la preferita di nessuno.
de rossi
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A Daniele De Rossi sembra di vivere nel 2019, quando giocava per la Roma. Sa che, se il Genoa batte il Milan, la Roma ha grandi chance di entrare nella Champions League 2026-27. Non ci sono allenatori che preparino le partite per perderle ma DDR ha tutto – il carattere, il passato – per caricare il Genoa. Per il Milan, tornano brutti ricordi. De Rossi all’andata ha fatto 1-1 a San Siro, sprecando un rigore nel recupero con Stanciu, e nel 2024 ha eliminato il Milan in Europa League, nell’atto finale della vita rossonera di Pioli.
colombo
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Lorenzo Colombo è nato a Vimercate, a una mezza maratona di distanza da Milano. È cresciuto nel Milan, con cui ha giocato nelle giovanili, è andato in tournée, ha esordito in Serie A sei anni fa. Un ragazzo di casa, mandato a lungo a giocare altrove e ceduto definitivamente in questo campionato: prestito con obbligo di riscatto a condizioni già verificate. Qualcuno ha fatto i conti e ha detto: “Ha fatto meglio degli attaccanti del Milan”. Beh, la pressione è molto diversa: 7 gol per Colombo, 9 per Leao, 8 per Pulisic, nessuno per Gimenez, 6 per Nkunku, 1 per Füllkrug. Lorenzo avrà la giusta voglia di dimostrare che il Milan si è sbagliato.
atteggiamento
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Due statistiche per inquadrare la partita. Il Genoa è la seconda squadra di A per percentuale di duelli vinti e terza per tackle: sa farsi sentire. Il Milan di oggi, che fatica a essere intenso, in stagione ha fatto fatica contro squadre così, che regalano niente, sanno chiudersi e ripartire. Pessimismo eccessivo per i milanisti? Possibile. Come sempre, molto dipenderà dalla personalità dei giocatori... e avere Modric, anche con la maschera, anche in panchina pronto a entrare, rassicura tutti.



