Allegri: "Vado avanti con l'età, non vorrei che il cuore cedesse. Pavlovic? Doveva farsi perdonare..."

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Max durante la partita ha litigato col quarto uomo: "Così io smetto di allenare". Alla fine però sorride e scherza... E sulla corsa Champions dice: "Guardiamo dietro, a Napoli sarà una grande partita"

Luca Bianchin

Giornalista

21 marzo - 20:41 - MILANO

Un tranquillo sabato sera milanese, no? Allegri tutto sommato in 90 minuti ha solo esultato, sofferto, urlato, si è disperato, si è sentito forte e debole, ha litigato col quarto uomo e minacciato di cambiare lavoro. Quando Fourneau ha fischiato rigore per il Torino, Max ha guardato Doveri e ha detto: "Mi fate passare la voglia di stare calmo. Così io smetto di allenare". Nessun allarme: a fine partita già scherzava e a Pasquetta sarà al Maradona per Napoli-Milan. Sfida con Conte, sfida per il secondo posto. 

allegri, il napoli e l'inter

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Allegri ha commentato partita e classifica insieme: “Quando si arriva in fondo alla stagione, da marzo, bisogna pensare a vincere e allo stesso tempo guardare la classifica. Scudetto? Noi guardiamo dietro, questa è una vittoria in meno per il nostro obiettivo prioritario (la qualificazione alla Champions, ndr). A Napoli sarà una bella serata di calcio tra la seconda e la terza in classifica”. L’Inter non è proprio nel suo orizzonte. Max in questa serata aveva una priorità: vivere sereno queste due settimane. E lo ha detto chiaramente: “Ai ragazzi avevo detto ‘non rovinatemi la sosta, è l’unica cosa che vi chiedo’”. Fatto.

fullkrug deludente

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Il commento alla partita è semplice: “I ragazzi sono cresciuti fisicamente nel secondo tempo, non era facile dopo il pareggio preso prima dell’intervallo. Prima forzavamo troppo la giocata dentro il campo, abbiamo preso alcune ripartenze”. Nel gruppo, c’è chi è piaciuto di più e chi meno. Tra i meno convincenti, Niclas Fullkrug, riproposto titolare con Pulisic a oltre due mesi di distanza dalla partita con la Fiorentina. “Fullkrug ha avuto un po’ di difficoltà nel primo tempo, nel secondo è andato meglio – dice Allegri -. Tutti, vale anche per Jashari, quando non hanno continuità, faticano. E’ normale”. Poi due parole su due singoli: "Il giocatore di equilibrio della squadra è Saelemaekers, deve fare il terzo d’attacco e il quinto, a volte arriva alla fine cotto. A un certo punto ho messo Pulisic largo perché serviva aria dentro il campo. Il gol di Pavlovic? Si doveva riscattare perché aveva già avuto una palla gol".

il cuore di max

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Sì, ma che è successo con il quarto uomo? La domanda ad Allegri è inevitabile e la risposta arriva puntuale, con il suo solito sorriso: "È la foga del momento (ridendo, ndr). Inizio ad andare avanti con l’età, non vorrei che il cuore cedesse. In quel momento lì la partita per noi era molto importante, venivamo dalla sconfitta contro la Lazio e nel primo tempo avevamo trovato un Torino molto buono". A 58 anni, Max ha ancora il fisico per infuriarsi, togliersi la giacca e restare in camicia. L'elettrocardiogramma, un'altra volta.

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