Di Giannantonio: "Peccato per l'errore. Ma è bello essere 2° vicino a Marquez"

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Il romano felice della sua Sprint dopo il duello con lo spagnolo che non è del tutto soddisfatto: "Vittoria importante, il passo avanti c'è ma non guido ancora come vorrei". Martin 3°: "Un anno fa ero in ospedale, sono felice di questo risultato"

Giusto Ferronato

Giornalista

21 marzo - 21:38 - MILANO

Fabio Di Giannantonio ci ha provato con tutte le sue forze, ma non è bastato. Però il secondo posto nella Sprint del Brasile dietro a Marc Marquez è arrivato dopo una gara coraggiosa e condotta bene dalla pole position. Il ritmo è stato ottimo, peccato per un piccolo errore sul più bello che uno come Marquez ha saputo subito capitalizzare. Ma il romano è comunque soddisfatto della prestazione: "Le condizioni della pista erano un pochino diverse rispetto a stamattina - ha raccontato dopo la gara - in due curve ho trovato meno grip rispetto al resto della giornata. Ho commesso in una curva un errore, rovinando la mia gara. Dobbiamo, però, essere contenti del secondo posto e di essere stati vicino a Marc Marquez".

parla marquez

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Il quale Marquez ha ritrovato il gusto della vittoria dopo il difficile weekend in Thailandia, dove aveva ceduto a Pedro Acosta nella Sprint e poi in gara non aveva potuto tenere il ritmo dell'Aprilia di uno scatenato Marco Bezzecchi. Il campione del mondo è contento ma ammette pure che non tutto va come vorrebbe: "È una vittoria estremamente importante. In Thailandia ho sofferto, mentre qui ho avvertito un passo in avanti a livello di performance. Ancora non guido come vorrei, ma continuo a spingere per migliorare. Domani proveremo a lottare nuovamente contro Di Giananntonio che è molto veloce". 

parla martin

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Terzo posto e altra bella storia di recupero dopo tante sofferenze patite nel 2025 è quella di Jorge Martin. Lo spagnolo ha battuto Bezzecchi per il podio della Sprint. "Sono davvero felicissimo per questo risultato. Grazie a tutte per persone che mi hanno aiutato ad arrivare sino a qui. Per me è stato un percorso difficile. Un anno fa ero fermo in ospedale con la mia ragazza che mi imboccava per aiutarmi a mangiare, invece ora eccomi qua. Speriamo di continuare su questa strada". 

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