La mozione è stata approvata all'unanimità. Non è comunque il via libera definitivo all'aggiunta delle due franchigie, che per entrare dovranno sborsare tra i 7 e i 10 miliardi di dollari l'una
Una giornata molto fitta per i vertici Nba, riuniti in un lussuoso hotel di Midtown Manhattan per il meeting dei proprietari. Si apre con l’approvazione della mozione che darà inizio all’ormai scontata espansione della Lega a 32 squadre. Tutte le 30 franchigie, infatti, hanno votato all’unanimità un passaggio obbligato, quello che permetterà alla Nba di ricevere le offerte vincolanti dai potenziali proprietari delle due nuove franchigie, a Seattle e a Las Vegas.
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Le cose si stanno muovendo più rapidamente di quanto si pensasse soltanto fino all’ultimo incontro di Adam Silver con i media, cioè durante l’All Star Weekend, e le due nuove squadre potrebbero iniziare a giocare già dalla stagione 2028-29. Non c’è ancora un "sì" definitivo al progetto di espansione, che dovrà essere naturalmente ratificato con un nuovo voto dai 30 proprietari Nba, ma di certo questo è un passo importante ed è davvero difficile pensare che la Lega possa arretrare o cambiare le prospettive. Per entrare a far parte dell’esclusivo club dei proprietari Nba ci vorrà comunque un portafoglio decisamente pesante, visto che le due nuove franchigia di Seattle e Las Vegas avranno un costo d’acquisto che partirà dai sette miliardi di dollari e potrebbe addirittura arrivare a 10. "Il voto di oggi riflette la intenzione di esplorare l’interesse per una possibile espansione a Las Vegas e Seattle - sottolinea in una dichiarazione ufficiale il commissioner della Nba Adam Silver - due mercati che hanno una storia cestistica impostante e che da tempo supportano la Nba".


