Al PalaDozza di Bologna apre il museo del basket italiano

2 ore fa 1

Il basket italiano ha il suo museo: è stato inaugurato a Bologna il Mubit (Museo del basket italiano) al PalaDozza di piazza Azzarita, uno dei templi della pallacanestro italiana, proprio nel giorno in cui il 'Madison' bolognese festeggia i suoi primi 70 anni. Ideato nel 2019 e approvato nel 2020, con un costo in totale 2,3 milioni, il museo occupa un'area di 400mq e propone un percorso articolato in cinque sale che attraversano la storia della Nazionale, con cimeli, maglie, palloni e contenuti multimediali immersivi, fino alla Hall of Fame della Fip.

La mostra inaugurale, "Italbasket, oltre 100 anni di un infinito azzurro", ripercorre la storia della pallacanestro azzurra dal 1921 a oggi. Un angolo è riservato ai giocatori Nba che hanno vestito la casacca azzurra, ma ci sono pure video, audio e uno spazio interattivo in cui provare movimenti e tecnica. C'è poi il rooftop, uno spazio interamente all'aperto, pensato come luogo di incontro e di esperienza, affacciato sul contesto urbano del PalaDozza e aperto alla città, che diventerà teatro di eventi, incontri e iniziative speciali.

All'inaugurazione hanno partecipato tanti protagonisti della palla a spicchi tricolore, da Dino Meneghin a Bargnani, da Myers a Villalta, da Pajola a Galanda, fino a Mancinelli, Bulleri, Binelli e Abbio, oltre al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e al presidente della Fip, Gianni Petrucci. "Questo museo - dice il numero uno del basket italiano - non poteva che essere a Bologna, che è Basket City. Il sindaco è stato straordinario, ci ha dato una mano dal primo momento. Ce l'hanno data tutti: ci vorrebbero altri 400 metri quadrati per riuscire a esporre tutto il materiale che è stato raccolto. Sarà un'esperienza emozionante per chiunque lo vorrà vedere".

 Il legame fra Bologna e il pallone a spicchi lo ha ricordato anche il sindaco: "Siamo Basket city - dice Lepore - perché qui si cresce giocando a basket, c'è una grande passione e questa passione l'abbiamo messa in questo museo che racconta la storia del basket, non solo di Bologna, ma di tutta l'Italia". La collezione sarà visitabile dal giovedì al lunedì, tra le 11 e le 18 con prezzo biglietto di 5 euro per l'intero e 3 per Under 16, over 65, tesserati Fip e sportivi, possessori di Bologna Welcome Card e Card Cultura.

L'inaugurazione del museo del basket è diventata utile anche per una riflessione sulla crisi del calcio. "Anche perché - ha ricordato Petrucci - il calcio e il basket hanno gli stessi problemi, per questo è utile parlare anche di calcio ora: il presidente del calcio deve essere gradito al governo se no i problemi non si risolvono. Serve un manager di esperienza e capace di muoversi e per questo noi abbiamo scelto Maurizio Gherardini".

Senza dimenticare il problema degli impianti che vale per tutti gli sport. E che è un problema che vive anche la piazza bolognese, che ha da poco visto tramontare il progetto di restyling del Dall'Ara dopo oltre sette anni di lavoro: "Stiamo dialogando con il Bologna - ha detto Lepore - per trovare risorse, che in caso di nuovo stadio non prevederà finanziamenti pubblici. Se questo paese vuole organizzare gli Europei di calcio, deve avere una politica che investa su questo sport. Invece quello che sappiamo al momento è che se a Bologna si farà un nuovo stadio si farà senza finanziamenti pubblici e questo la dice lunga".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo