Il tecnico analizza lo 0-2 del Maradona contro la Lazio: "Dopo Parma non ho percepito il 'malessere' della squadra. Eravamo stati bravi a tenere botta in momenti di difficoltà, questo ci permette di stare in zona Champions"
Salvatore Malfitano
18 aprile - 20:51 - NAPOLI
Adesso che il presente del Napoli non è più così avvincente, perché ha 12 punti di distacco dall'Inter e 8 in più del Como quinto, è il futuro a catturare l'attenzione. Ma di quello Antonio Conte, dopo la sconfitta con la Lazio, non vuole parlarne. "Anche l'anno scorso a due mesi dalla fine del campionato si è cominciato a parlare di futuro. Io vi lascio parlare, alle volte dico qualcosa ma poi viene strumentalizzato e frainteso, fa parte del calcio. Più si sta zitti e meglio è, vale per tutti, finché non finisce il campionato. Poi dietro le quinte si possono fare mille cose, ma in queste situazioni più siamo in silenzio e concentrati sulla squadra e meglio è, anche come forma di rispetto di chi ci ha sempre sostenuto. Capisco che il mio nome serva per scrivere e fare pagine di giornale e trasmissioni, ma alle volte si inventa e si strumentalizza" ha replicato l'allenatore, ai microfoni di Dazn. Quando gli sono state riproposte le dichiarazioni di De Laurentiis, che già paventava un suo addio, il tecnico ha ribadito seccamente: "È un problema del presidente, può dire ciò che vuole assolutamente, ma non ho nulla da rispondergli. Se avessi qualcosa da dirgli lo farei in privato, non in pubblico, perché poi la gente e i media non possono vedere altro".
l'analisi
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Passando alla gara, Conte non ha potuto difendere molto la prestazione degli azzurri. "Sicuramente non è stata una buona partita da parte nostra, abbiamo messo poca qualità in mezzo al campo e la Lazio ci ha aspettato chiudendo gli spazi e ripartendo. Abbiamo avuto la palla per il 70% della partita senza mai calciare in porta. Loro sono stati bravi a non darci spazi e noi non abbiamo trovato spiragli. Il problema è che oggi la sensazione, che si aveva fin dall'inizio, è che avessimo poca energia e così diventa difficile perché la qualità si abbassa. Abbiamo preso dei gol in ripartenza, come lo stesso rigore che abbiamo concesso e che Milinkovic-Savic è stato bravo a parare. Forse non sono stato bravo io a percepire questo 'malessere' che si è sviluppato dopo Parma e non ho dato le giuste motivazioni".
rush finale
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L'imperativo, per il Napoli, è imparare da questo passo falso e spingere sull'acceleratore per le ultime cinque partite che restano. "L'obiettivo è dare il massimo, giocando le ultime partite e facendo più punti possibile. Siamo stati bravi a tenere botta in momenti di difficoltà e questo ci permette di stare in zona Champions e dobbiamo completare il lavoro. Abbiamo preso questa bella legnata nei denti, domani la squadra riposa e lunedì dobbiamo fare tesoro di quanto accaduto oggi. Quando capitano queste cose, in maniera intelligente bisogna capire il perché e rimettersi a posto" ha concluso Conte.



