L'ex portiere rossonero ha partecipato al torneo per ricordare lo storico giornalista di Milan Channel e ha parlato del momento del club
Christian Abbiati da una parte, Maurizio Ganz e Christian Brocchi dall’altra. Tutti e tre con delle maglie del Milan addosso. Al Puma House of Football è andato in scena il tredicesimo memorial Claudio Lippi, lo storico giornalista di Milan Channel scomparso nel marzo 2013 in un incidente stradale. Si è giocata una partita tra vecchie glorie di Serie A, musicisti, giornalisti, influencer e altri personaggi del mondo dello spettacolo (Drillionaire). Una sfida “in famiglia” organizzata dal Milan: rossoneri contro bianchi. Al termine degli 80 minuti è finita 5-4 per i bianchi, trascinati da un redivivo Jeda, autore di una tripletta.
abbiati: "tifo allegri"
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A 48 anni Abbiati ha dimostrato che l’età è soltanto un numero. Ha subìto un gol sul primo palo ma per il resto è uscito bene, ha parato e impostato. L’uomo dello scudetto rossonero del 1999 e dell’Euroderby di Champions del 2003 ne ha approfittato per commentare la situazione che sta vivendo il Milan di oggi, a partire dalla delusione del quinto posto: “Ci aspettavamo una stagione diversa, con la qualificazione in Champions. C’è delusione, bisogna pensare al futuro”. Sulle soluzioni per rivedere un Milan competitivo, Abbiati non ha dubbi: “Serve una strategia chiara e unità d’intenti. Il progetto deve essere condiviso e durare almeno due-tre anni”. Abbiati è stato un portiere di livello ed è inevitabile che una domanda ricada sulla stagione altalenante di Mike Maignan: “Quando un portiere ti abitua così bene, alla prima prestazione negativa viene giudicato nel modo sbagliato. Dicevo lo stesso per Donnarumma: Mike rimane un top”. Se c’è una persona per cui fa il tifo Abbiati, quella è Max Allegri: “Al Napoli lo vedo bene, come lo vedevo bene al Milan. Sono un suo tifoso, mi spiace per come sia finita”.



