Enea e Cnel hanno siglato oggi un
accordo interistituzionale per promuovere le Comunità
energetiche rinnovabili (Cer) come modello di sviluppo basato su
una transizione energetica trasparente e indirizzato a
rispondere alle esigenze delle comunità locali. L'intesa, spiega
una nota congiunta, è finalizzata anche alla valorizzazione
delle attività di riciclo dei Raee (Rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche) associati alle Cer, in
considerazione della loro rilevanza strategica per l'economia
circolare.
L'accordo con Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,
l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), afferma il
presidente del Cnel Renato Brunetta, "rappresenta un passaggio
strategico per accompagnare la transizione energetica, grazie a
un approccio che mette al centro le persone e i territori. Le
Comunità energetiche rinnovabili non sono soltanto uno strumento
per produrre energia pulita: sono un nuovo modello di sviluppo
capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione
tecnologica, partecipazione, risparmio, economia circolare e
coesione sociale. Come Cnel siamo alla ricerca di reti
intelligenti, reti territoriali, reti tra istituzioni, imprese,
parti sociali, cittadini. E le Comunità energetiche rinnovabili
rappresentano proprio una rete straordinaria che produce valore
economico, ambientale e sociale". "Oggi le Cer - osserva la
presidente Enea Francesca Mariotti - sono uno strumento chiave
per la diffusione dell'energia rinnovabile e un esempio virtuoso
di partecipazione attiva di cittadini, imprese ed enti locali.
L'accordo punta a rafforzare le Cer come elemento centrale della
transizione energetica, che per essere attuata necessita di
solide basi tecnico-scientifiche e di politiche che abbiano un
forte radicamento sociale ed economico. Come Enea mettiamo a
disposizione del CNEL e del Paese le nostre competenze, forniamo
servizi alle comunità locali, supportandole nell'attuazione di
best practice e soluzioni innovative".
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2 ore fa
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