A Wimbledon si riparte dal re: il sorteggio dei tabelloni, cerimonia svoltasi questa mattina all'All England Club di Londra, ha aperto ufficialmente la corsa allo Slam più prestigioso della stagione, dove Jannik Sinner è atteso alla conferma del titolo conquistato 12 mesi fa sui nobili prati londinesi. Il numero uno del mondo esordirà lunedì, con l'onore riservato dalla tradizione al detentore del titolo: inaugurare i Championships, edizione n.138, sfidando sul Centrale il serbo Miomir Kecmanovic, avversario già battuto in tutti e quattro i precedenti, compreso quello di Wimbledon 2024.
Un debutto non banale per Sinner che dopo la delusione al Roland Garros ha preferito non giocare altri tornei, adattandosi alla nuova superficie con match esibizione. Superato il primo ostacolo, però, il tabellone dell'azzurro - almeno nei primi match - non sembra proporre ostacoli proibitivi: al secondo turno potrebbe trovare il portoghese Nuno Borges o lo statunitense Tristan Boyer, mentre al terzo turno dovrebbe vedersela con uno tra Ignacio Buse, Brooksby Nava o Vukic, tutti giocatori che non si distinguono per particolari qualità erbivore.
Le vere insidie, inevitabilmente, si concentrano nella seconda settimana, quando - gli ottavi - potrebbero apparecchiare un derby tutto italiano contro Luciano Darderi, uno dei sette azzurri al via a Londra. In alternativa Sinner potrebbe trovare il canadese Denis Shapovalov, il nome più pericoloso di quello spicchio di tabellone.
Nei quarti, il nome più probabile dall'altra parte della rete, è quello di Daniil Medvedev, ultimo giocatore capace di battere Sinner a Wimbledon, anche se il russo dovrà superare un percorso ricco di ostacoli, da Marin Cilic a Tommy Paul fino a Hubert Hurkacz. In semifinale potrebbe materializzarsi l'ennesimo confronto con Novak Djokovic, sette volte campione a Wimbledon, con il quale l'altoatesino si è spesso allenato in questi ultimi giorni. Un riferimento assoluto sull'erba, ultimo avversario prima della seconda finale consecutiva all'All England Club, dove l'avversario più probabile dovrà quasi certamente uscire da una ristretta cerchia che comprende Alexander Zverev, Taylor Fritz, Alexander Bublik o Ben Shelton.
Dei sette italiani al via, quattro sono teste di serie. Matteo Berrettini debutterà contro Stan Wawrinka: una sfida speciale, con lo svizzero alla sua ultima apparizione a Wimbledon e il romano che sogna di tornare protagonista come già nel 2021 quando qui raggiunse la finale. Darderi, testa di serie n.14, inizierà contro lo statunitense Quinn, mentre per Flavio Cobolli, n.9 del seeding, c'è l'argentino Navone. Mattia Bellucci ha pescato lo statunitense Svajda, Lorenzo Sonego l'argentino Etcheverry e Matteo Arnaldi il francese Halys.
Nel torneo femminile l'attesa è tutta su Jasmine Paolini, finalista 12 mesi fa, che inizierà il suo cammino contro l'americana Robin Montgomery. Nella sua sezione di tabellone - quella della testa di serie n.2 Rybakina - potrebbe incrociare agli ottavi la campionessa in carica Iga Swiatek oppure Serena Williams, clamorosamente tornata in singolare dopo quasi quattro anni dall'ultima presenza, e attesa all'esordio contro l'australiana Maya Joint. Completano la pattuglia azzurra Tyra Grant, alla prima partecipazione in un main draw Slam dopo aver superato le qualificazioni, e subito chiamata alla sfida con la britannica Katie Boulter, ed Elisabetta Cocciaretto, opposta alla cinese Wang Xinyu.
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