Menicucci, Curtis, Tarantino e la 15enne Mao chiudono in 3'33"19 alle spalle dei Paesi Bassi e riportano l’Italia sul podio europeo in vasca lunga nella staffetta veloce a dieci anni dall’ultima volta. Menicucci: "Sono quattro notti che non dormo! Oggi l’adrenalina ha ripagato tutto"
La terza giornata di finali agli Europei di nuoto in corsia si chiude con la terza medaglia per l’Italnuoto. Dopo i due bronzi di Ceccon (200 dorso) e Pilato (100 rana) arriva il terzo metallo, stavolta un meraviglioso argento nella 4x100 stile libero. Protagoniste dell’impresa Emma Virginia Menicucci, Sara Curtis, Chiara Tarantino e la quindicenne Alessandra Mao. Un risultato incredibile per le nostre velociste, capaci di chiudere in 3’33”19 alle spalle delle olandesi volanti, d’oro in 3’31”89. Bronzo per la Russia in 3’33”69. Sì, perché l’Italia non saliva sul podio europeo in lunga dal 2016, quando a Londra il quartetto Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli, Aglaia Pezzato e Federica Pellegrini conquistò l’argento. È un’altra gioia incredibile per la Curtis, fresca di primato del mondo nei 50 dorso. Per baby Mao si tratta invece della prima gemma europea tra i grandi dopo l’argento nella staffetta veloce nella rassegna continentale in corta di Lublino. Che Italia da sogno.
le parole delle staffettiste
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Tarantino: "Avevamo voglia di andare sul podio e ce l’abbiamo fatta. Mi serviva". Menicucci: "Dovevo ritrovare quel tempo che avevo nuotato. Sono quattro notti che non dormo! Avevo un’adrenalina fortissima e oggi ha ripagato tutto". Mao: "Sono felice". Curtis: "Sono piena di dolori ma anche di euforia. Quando ho visto che eravamo seconde sono saltata più in alto che potevo. Finalmente abbiamo una 4x100 forte e competitiva. In camera di chiamata ho cercato di dare più hype possibile perché volevo proprio questa medaglia. Ho cercato, per quanto fosse difficile, di mettere da parte il record e di concentrarmi. Record italiano, grandi tempi: top! Sono molto contenta. Domani c’è la finale dei 50 dorso e spero di riuscire a dare ancora il meglio di me".


