Diritti tv: l'Inter è l'unica a superare gli 80 milioni. Tutte le cifre delle squadre di Serie A

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La ripartizione definitiva della Lega Calcio per la stagione 2025-26

L’Inter campione d’Italia è l’unica a superare, seppur di poco, quota 80. Seguono Milan, Napoli, Juventus e Roma. Chiude il Pisa. Con qualche variazione rispetto ai verdetti del campo, ecco la graduatoria della ripartizione ufficiale dei diritti tv della Serie A 2025-26, come emerge da un documento interno della Lega Calcio consultato dalla Gazzetta. La versione definitiva del prospetto è stata distribuita ai club nei giorni scorsi, dopo gli ultimi calcoli. Prima di scoprire le cifre, spieghiamo come funzionano i criteri di suddivisione, che sono disciplinati dalla Legge Melandri del 2008, ritoccata nel corso degli anni. 

meccanismo

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Nell’ultima stagione l’incasso totale lordo della Lega Calcio dai diritti tv è stato pari a 1,144 miliardi di euro. Dopo aver dedotto la mutualità verso il sistema, il paracadute per le retrocesse e il contributo ad Agcom, si arriva a 878,5 milioni di euro: è l’ammontare delle risorse nette distribuibili ai 20 club. Rispetto al 2024-25 sono venuti a mancare circa 20 milioni. Il motivo? La Lega ha cominciato a spacchettare i diritti esteri, con cicli che partono bassi per finire alti: così si registra uno sfasamento temporale nel momento di redigere il consuntivo annuo. Il meccanismo di ripartizione è lo stesso dal 2023-24, quando è entrato in vigore il criterio dei minuti giocati dai giovani calciatori. La torta viene divisa così: 50% in parti uguali; 28% in funzione dei risultati sportivi, di cui il 14% in base alla classifica (11,2%) e ai punti (2,8%) dell’ultimo campionato, il 9,33% in base ai risultati degli ultimi 5 campionati e il restante 4,67% secondo i risultati storici a partire dalla stagione 1946-47; 22% in proporzione al cosiddetto “radicamento sociale”, rappresentato per il 12,54% dagli spettatori paganti dal vivo certificati Siae, per l’8,36% dall’audience media delle dirette tv e per l’1,1% dal minutaggio dei giovani. 

le cifre

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L’Inter si conferma al primo posto delle entrate, con 80,2 milioni di euro, quasi un paio in meno del 2024-25 per la riduzione della torta complessiva. Il Milan, quinto sul campo, è secondo, a quota 72,1 milioni, grazie al miglior bottino nella voce relativa a biglietti e abbonamenti (17,2 milioni, contro i 14,4 dell’Inter, i 12,4 della Roma e gli 11 del Napoli). Sull’ultimo gradino del podio c’è il Napoli, con 67,2 milioni. Stavolta la Juventus è soltanto quarta, in termini di risorse audiovisive, pari a 63,1 milioni, appena davanti alla Roma (62,9): incide il sesto posto nella classifica di Serie A, con la conseguenza che dall’ultimo campionato (posizione+punti) sono arrivati solo 8,3 milioni nelle casse bianconere, contro i 17,4 milioni dell’Inter, i 14,7 del Napoli, i 12,7 della Roma, i 10,9 del Como e i 9,7 del Milan. La Juve si consola con il miglior coefficiente del minutaggio dei giovani, sebbene la differenza con le altre sia minima all’atto pratico (1 milione, 200mila euro in più della Fiorentina seconda). Tolte le big, scorrendo la classifica dei proventi tv troviamo la Lazio (51,4 milioni), la Fiorentina (45,4), l’Atalanta (43,8) e il Bologna (42,8). Un’altra squadra supera la soglia dei 40 milioni: il Como, con 40,2 milioni, per effetto dell’exploit nell’ultimo campionato che l’ha portata in Champions. Subito sotto c’è il Torino (37,9), poi Genoa (35,4), Udinese (33,1), Lecce (32,2), Cagliari (31), Verona (30,8), Sassuolo (29,9) e Parma (29,6). Chiudono Cremonese (25,5), Pisa (24), retrocesse in B assieme all’Hellas.

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