Il direttore del Corriere dello Sport a Ciao Maschio: "Qualcuno sui social iniziò a dire che avevo sfruttato quella storia per vendere copie del giornale"
Ivan Zazzaroni
13 marzo 2026 | 19.16
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"Non so se sia stato un errore, ma l'ho pagato tanto". Ivan Zazzaroni a 'Ciao Maschio', ospite di Nunzia De Girolamo nella puntata in onda sabato alle 17.05 su Rai1, ripercorre una vicenda che lo ha segnato professionalmente e umanamente: quella legata alla malattia dell’amico Sinisa Mihajlovic. "Non so se sia stato un errore, ma l'ho pagato tanto. Quando Sinisa scoprì la leucemia io scrissi soltanto un messaggio molto semplice: 'Forza Sinisa, forza guerriero'. Era una cosa sentita, perché eravamo amici da vent’anni", racconta Zazzaroni, che pubblicò la notizia sul Corriere dello Sport. Il giorno dopo però la situazione degenerò. "Qualcuno sui social iniziò a dire che avevo sfruttato quella storia per vendere copie del giornale. Si scatenò una polemica e lui stesso disse che lo aveva scioccato buttare vent’anni di amicizia per uno scoop. Ma quello non era uno scoop: avevo scritto solo che non stava bene e che avrebbe fatto degli esami".
Secondo il giornalista e direttore del 'Corriere dello Sport', quella polemica fu alimentata anche da qualcuno del suo stesso ambiente professionale. "Un collega del mondo del calcio ha buttato benzina sul fuoco proprio in un momento in cui Sinisa era comprensibilmente fragile". Una vicenda che, racconta oggi, ha lasciato un segno. "Quella storia l’ho pagata per anni, perché è stata usata spesso contro di me. Poi con lui si è chiarito quasi subito: ci siamo scritti, ci siamo mandati dei cuori. Però quella vicenda per me è stata una ferita". Nel corso dell'intervista, il giornalista parla con grande sincerità di uno dei dolori più recenti della sua vita: la morte della madre. "La cosa che mi manca di più sono le telefonate, le abitudini. Viveva a Bologna e quindi negli ultimi anni ci vedevamo meno, ma avevamo un rapporto straordinario. È stata una mamma che mi ha amato in modo totalmente acritico: per lei ero sempre il più bello, il più bravo, il più intelligente".
Zazzaroni ricorda con emozione anche un piccolo rito quotidiano che oggi pesa ancora di più: "Mi chiamava sempre prima di andare in onda a 'Ballando con le Stelle'. Lo seguiva e mi mandava emoticon divertentissime: a 85 anni mandava emoji come un bambino di quattro anni, con leoni e animali. L’ultima volta che l’ho sentita mi ha detto: 'Ivan, sto benissimo, sono venti giorni che non sto così bene'. Il pomeriggio mi ha chiamato mio fratello per dirmi che era morta. In quel momento non ci ho più visto", conclude.
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