Zampolli: "Italia ripescata? Sì, l'ho suggerito a Trump e ci spero. E penso che Abodi lo sogni..."

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Al Corriere della Sera Paolo Zampolli insiste sulla possibilità di vedere l’Italia al Mondiale 2026 se l’Iran dovesse fare un passo indietro: "Potrebbero cambiare non scendere in campo all’ultimo momento, ci sono state già varie occasioni in cui hanno cambiato posizione"

24 aprile 2026 (modifica alle 09:55) - MILANO

"Incrocio le dita come tutti. Ho il cuore azzurro e gli Azzurri se lo meritano. Sono convinto che si possa sognare che l’Italia partecipi ai campionati del mondo che si svolgeranno negli Stati Uniti". Alla domanda sulle possibilità di vedere l’Italia al Mondiale, Paolo Zampolli risponde così al Corriere della Sera. L'inviato speciale del presidente Trump per le partnership globali era a Belgrado per una serie di incontri, ma tiene banco la questione ripescaggio. Le sue parole al Financial Times ("Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali") avevano scatenato reazioni da tutte le parti: dall'Italia, dall'Iran, da governi e federazioni. 

Nell’intervista al Corriere, Zampolli non ritiene di essere stato fuori luogo: "Mi sono solo limitato a suggerire questa soluzione al presidente Donald Trump, che ama moltissimo l’Italia, e a King Gianni. Saranno loro a decidere". Con "King Gianni" il riferimento è al presidente della FIFA, Gianni Infantino. L’Iran, intanto, ha confermato la volontà di partecipare al Mondiale negli Stati Uniti: "Parteciperemo con orgoglio e successo", ha dichiarato il portavoce Fatemeh Mohajeran. Zampolli, però, non esclude scenari diversi: "Penso che non sia impossibile che cambino idea. Per questo sarebbe bello che gli azzurri fossero pronti per andare a Los Angeles". Sulle critiche del ministro per lo Sport Andrea Abodi ("Non è opportuno, ci si qualifica sul campo"), Zampolli replica: "Capisco la sua posizione e concordo al 100%, ma mi permetto di pensare che condividiamo lo stesso sogno!".

La Gazzetta dello Sport

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