X tenta di arginare i deepfake bloccando la modifica delle foto con Grok

2 giorni fa 5

Il social X ha introdotto una nuova opzione nell'app per iOs, mirata a limitare la manipolazione delle immagini tramite Grok, il suo chatbot di intelligenza artificiale. La funzionalità permette agli utenti di attivare un interruttore per impedire che i propri contenuti vengano modificati da terzi. La novità nasce come risposta alle crescenti preoccupazioni globali e alle pressioni dei regolatori dopo i numerosi casi di abuso registrati all'inizio dell'anno, quando il software era stato utilizzato per generare immagini pedopornografiche o nudità non consensuali, partendo da foto reali caricate sul social network.
    La modifica generativa era stata bloccata per gli account X gratuiti ma gli abbonati paganti possono comunque accedervi usando il bot.
    Come spiegano alcuni test del sito The Verge, l'efficacia dello strumento appare limitata e circoscritta. Il blocco agisce infatti solo sul meccanismo di modifica generativa attivato citando il chatbot Grok in una conversazione e chiedendo di modificare in automatico una foto. L'interruttore, una volta attivato, impedisce ad altri utenti di menzionare l'account di Grok nelle risposte a quel post specifico per richiedere la modifica ma non elimina del tutto la possibilità che foto postate da terzi vengano usate come base per un editing tramite l'IA, ad esempio aprendo una nuova conversazione o chattando con Grok nei messaggi privati.
    "L'opzione non è presente nella versione web di X, non può essere applicata ai contenuti pubblicati in precedenza ed è nascosta all'interno dei menu di editing fotografico anziché essere integrata nelle impostazioni generali sulla privacy", scrive The Verge.
   

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