A poco più di un mese dalla Wings for
Life World Run 2026, il calendario segna una data simbolica: il
4 aprile, Giornata Nazionale delle Persone con Lesione al
Midollo Spinale. Un momento di riflessione e consapevolezza che
si intreccia naturalmente con la missione della più grande corsa
benefica al mondo, in programma domenica 10 maggio, quando
centinaia di migliaia di persone correranno simultaneamente per
sostenere la ricerca scientifica e contribuire a trovare una
cura.
Come sempre, il 100% delle quote di iscrizione e delle
donazioni sarà destinato alla ricerca sulle lesioni del midollo
spinale. Un impegno concreto che, dal 2014 a oggi, ha coinvolto
oltre 1,8 milioni di partecipanti e permesso di raccogliere più
di 60 milioni di euro a livello globale.
In questa giornata, il valore della ricerca trova un volto e una
storia in Michel Roccati, uno degli Ambassador più
rappresentativi della Wings for Life World Run. Dopo un
incidente in moto nel 2017 che gli ha causato una lesione
completa del midollo spinale, Michel ha intrapreso un percorso
clinico presso il Politecnico Federale di Losanna (Epfl),
partecipando al progetto neuroscientifico "Stimo", oggi parte
della piattaforma NeuroRestore. Grazie a un sistema di
neurostimolazione impiantato nel midollo spinale e integrato con
un software di controllo, è riuscito a tornare a muovere le
gambe, a camminare per diverse centinaia di metri e a compiere
movimenti che fino a pochi anni fa erano considerati
impossibili.
La sua esperienza rappresenta uno dei casi più concreti di come
l'integrazione tra biologia e tecnologia stia aprendo nuove
prospettive nella cura delle lesioni del sistema nervoso,
segnando un'evoluzione che va oltre la medicina tradizionale e
introduce nuovi scenari per il futuro della riabilitazione.
Accanto a lui, tra i volti dell'edizione 2026, c'è anche Matteo
Casavecchia, giovane genovese d'adozione che, dopo un incidente
a 18 anni, convive con una lesione midollare incompleta. Oggi la
sua vita si sviluppa tra lavoro, sport e comunicazione digitale:
attraverso i social, Matteo ha scelto di raccontare la propria
quotidianità sulla sedia a rotelle con ironia e autenticità,
contribuendo così a cambiare la percezione della disabilità e ad
allontanarla da ogni lettura pietistica.
La Wings for Life World Run 2026 si conferma così un evento
inclusivo per definizione, aperto a tutti: runner esperti,
principianti e partecipanti su sedia a rotelle. Il format rimane
unico: partenza simultanea in tutto il mondo e nessun traguardo
fisso, ma una Catcher Car, reale o virtuale, che insegue i
partecipanti, rendendo ogni persona un finisher.
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2 ore fa
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