Dopo il rinvio della corsa in Qatar, il campionato inizia sul circuito italiano. Tra le hypercar il Cavallino si presenta da favorito dopo i titoli iridati vinti nel 2025. Tra le principali avversarie Toyota, Bmw, Cadillac, Peugeot e Alpine, Genesis la novità. Porsche campione in carica nella categoria GT3
Luca Palladino
16 aprile - 07:26 - MILANO
C'è stata qualche settimana d'attesa in più, ma adesso il momento è arrivato. È ormai tutto pronto per l'inizio del Fia World Endurance Championship (Wec) 2026, il mondiale riservato alle gare di durata. Un campionato diventato sempre più importante negli ultimi anni, per via della presenza di diverse prestigiose case automobilistiche, che nella passata stagione ha rivisto sul gradino più alto del podio la Ferrari. Il Cavallino, che non vince il titolo piloti in Formula 1 dal 2007 e quello costruttori dal 2008, è riuscito intanto nel 2025 a imporsi nel Wec, aggiudicandosi entrambi gli allori iridati. Quello costruttori grazie alle quattro vittorie stagionali; quello piloti con l'equipaggio numero 51, il più continuo durante l'anno, formato da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Questo mondiale, dopo il rinvio forzato della gara inaugurale in Qatar (rinviata a fine ottobre), partirà così nel weekend di domenica 19 aprile con la 6 Ore di Imola, in programma sull'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Sarà un'occasione importante per capire subito se la Rossa di Maranello riuscirà a iniziare la stagione bene come nel 2025, oppure se le avversarie principali nella categoria hypercar le daranno filo da torcere. Tra queste ci sono di certo Toyota, Bmw, Cadillac, Peugeot e Alpine, mentre a Imola arriverà il debutto assoluto nel Wec di Genesis. Le squadre hanno già avuto modo di misurarsi in pista nell'atteso prologo, svoltosi sempre sulla pista italiana martedì 14 aprile, dove la migliore è stata comunque la Ferrari. Oltre alle hypercar, durante la 6 Ore di Imola ci sarà ovviamente in pista anche la categoria GT3, dove la Porsche è campione in carica.
Ferrari favorita tra le hypercar, poi Toyota e le altre
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Nella categoria principale, quella delle hypercar, la Ferrari è appunto la squadra favorita dopo i titoli mondiali vinti nel 2025 e le ultime tre vittorie di fila alla 24 Ore di Le Mans. Al volante della 499P, su cui ci sono state diverse modifiche aerodinamiche a fondo, frontale e posteriore per le nuove norme di omologazione, non sono previsti cambiamenti. Sempre con l'appoggio di AF Corse, ci sarà così la vettura numero 51 campione in carica con Pier Guidi, Calado e Giovinazzi; mentre, l'altro equipaggio rosso (numero 50) sarà formato da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. Tutto confermato anche per la terza Ferrari (la gialla numero 83) di AF Corse, vincitrice lo scorso anno a Le Mans, con il trio composto da Yifei Ye, Robert Kubica e Philip Hanson. Maranello proverà così quest'anno a difendere i due titoli mondiali e vincere la 24 Ore per la quarta volta di fila, tentando di raggiungere a quota 13 successi l'Audi. Nella categoria hypercar, tra le avversarie principali della Ferrari ci sarà come sempre la Toyota, che non ha vinto il campionato del mondo negli ultimi due anni. A guidare la nuova TR010, evoluzione importante della precedente GR010, ci saranno Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries sulla vettura numero 7; Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa sulla numero 8. Proveranno a farsi notare anche marchi come Bmw e Cadillac, le cui hypercar sono entrambe basate su telai Dallara. Per il team Wrt della casa tedesca vedremo Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor sulla vettura numero 15; Robin Frijns, René Rast e Sheldon Van Der Linde sulla numero 20. Mentre, per quanto riguarda il team Hertz Jota della casa statunitense ci saranno Alex Lynn, Will Stevens e Norman Nato sulla vettura numero 12; Earl Bamber, Sébastien Bourdais e Jack Aitken sulla numero 38.
Ci prova anche Peugeot, debutta invece Genesis
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Al via di questo mondiale endurance saranno 17 gli equipaggi complessivi per la categoria hypercar. Tra questi avrà così spazio la Peugeot, ancora in gara con la 9X8 del team TotalEnergies. Il marchio francese avrà sull'equipaggio numero 93 Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne e Nick Cassidy; Loic Duval, Malthe Jakobsen e Théo Pourchaire su quello numero 94. Proverà poi a farsi notare, al suo ultimo anno ufficiale nel Wec per scelta della casa, l'Alpine. Al volante dell'A424, troveremo quindi Antonio Félix Da Costa, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg sull'hypercar numero 35; Frédéric Makowiecki, Jules Gounon e Victor Martins su quella numero 36. In pista anche l'Aston Martin Valkyrie del team Thor con l'equipaggio numero 007 formato da Harry Tincknell, Tom Gamble e Ross Gunn; il trio composto da Alex Riberas, Marco Sørensen e Roman De Angelis su quello numero 009. A completare il parco iscritti tra le hypercar ci sarà la novità assoluta di questo 2026, ovvero Genesis, marchio premium del gruppo Hyundai con la nuova Gmr-001 del team Magma Racing. Sulla vettura numero 17 spazio ad André Lotterer, Felipe Luis Derani e Mathys Jaubert; su quella numero 19 Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin e Daniel Juncadella. A Imola la squadra coreana ha avuto l'opportunità per la prima volta nel prologo di scendere in pista con tutti gli altri. Una giornata di test collettivi, quella di martedì 14 aprile, dove la Ferrari ha chiuso davanti con le sue tre hypercar. Miglior tempo per Antonio Fuoco con la #50, seguito dalla #83 di Kubica e la #51 di Giovinazzi. Quarta la Bmw #20 di Frijns, poi le due Alpine di Gounon (#35) e Milesi (#36). Settima la migliore delle Peugeot, la #94 di Jakobsen, quindi la Bmw #15 di Magnussen e la prima delle Toyota, la #8 di Buemi. A completare la top ten l'altra Peugeot, la #93 di Vandoorne.
Porsche campione in carica tra le GT3
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In totale saranno però 35 le vetture in pista a Imola, dato che oltre alle 17 hypercar, avremo anche le 18 della categoria GT3. Qui a tenere banco ci sarà innanzitutto la Porsche, campione del mondo in carica con la 911 GT3 R del team Manthey. Sulla vettura numero 92, detentrice del titolo, ci sarà ora Yasser Shahin (ex pilota Bmw), insieme ai due confermati Riccardo Pera e Richard Lietz. La Ferrari proverà a farsi valere anche in questa categoria, dove il titolo manca dal 2022, con due nuove 296 Evo Vista AF Corse: la numero 21 affidata a François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera; la numero 54 con Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon. Per quanto riguarda la Bmw non c'è più Valentino Rossi, che corre solo nel GT World Challenge; quindi, sono stati rivisti gli equipaggi del team Wrt. Sulla M4 numero 32 spazio a Darren Leung, Sean Gelael e Augusto Farfus; Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper sulla numero 69. In vista del debutto tra le hypercar nel 2027, sarà un anno importante anche per la Ford, con le Mustang GT3 del team Proton: Stefano Gattuso, Gianmarco Levorato e l'ex F1 Logan Sargeant in pista sulla vettura numero 88. Italiani anche in casa Aston Martin, con la Vantage del team Heart of Racing: sulla numero 27 con Ian James e Zacharie Robichon c'è infatti Mattia Drudi, il più veloce di tutti nel prologo per questa categoria. Non mancheranno in pista poi altre GT3 come la Corvette Z06, la Lexus Rc F, la Mercedes Amg GT e la McLaren 720S, prima anche lei del debutto tra le hypercar nel mondiale endurance 2027.
Imola prima delle otto gare del 2026
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Il Wec di quest'anno sarebbe dovuto partire con la 1.812 km del Qatar, a Losail, come nella passata stagione del resto. Ma a causa della guerra in Iran, la corsa nel paese asiatico è stata tolta dalla sua collocazione originale (era prevista inizialmente per il 28 marzo) e poi rinviata a fine ottobre. Quindi, la partenza ufficiale della stagione si avrà proprio il 19 aprile con la tanto attesa 6 Ore di Imola. In seguito, non ci sarà molto tempo di pausa per le varie hypercar e GT3, dato che il 9 maggio si andrà subito in Belgio per la 6 Ore di Spa-Francorchamps, per arrivare quindi al piatto forte della stagione endurance: la mitica 24 Ore di Le Mans, prevista sulla pista francese sabato 13 e domenica 14 giugno. Le cinque tappe successive saranno tutte extraeuropee, a partire dalla 6 Ore di San Paolo, in Brasile, il 12 luglio. Dopo un po' di pausa estiva, ecco due gare nello stesso mese: la Lone Star Le Mans negli Stati Uniti ad Austin, Texas, il 6 settembre; la 6 Ore del Fuji, in Giappone, il 27 settembre. Se non ci saranno ulteriori problemi, il campionato si chiuderà in Medio Oriente: prima il recupero del Qatar, in programma il 24 ottobre; poi la 8 Ore del Bahrain il 7 novembre sul circuito di Sakhir, dove la Ferrari ha conquistato la matematica certezza dei suoi due titoli mondiali nel 2025.
Gli orari del weekend di Imola
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Il primo fine settimana ufficiale del mondiale endurance 2026 andrà ad aprirsi giovedì 16 aprile in centro città a Imola con la presentazione di squadre e piloti dalle 16 alle 19. Poi però si scenderà in pista, nella giornata di venerdì 17 aprile, con due sessioni di prove libere da 90 minuti: la prima dalle 10:15 alle 11:45, la seconda dalle 15:15 alle 16:45. Sabato 18 aprile si inizierà con la terza sessione di prove libere da un'ora sola, dalle 10:30 alle 11:30, quindi nel pomeriggio spazio alle qualifiche, separate per le due categorie. Alle 14:30 partono quelle delle GT3, con hyperpole alle 14:50. Qualifiche delle hypercar al via alle 15:10, con hyperpole alle 15:30. Domenica 19 aprile il piatto forte del primo weekend della stagione con la gara vera e propria della 6 Ore di Imola: partenza prevista alle 13 e bandiera a scacchi alle 19 per hypercar e GT3. Sulla pista italiana che misura 4,909 km e che si percorre in senso antiorario con 21 curve (12 a sinistra, 9 a destra), ci saranno altre due categorie a fare da contorno al Wec: la Legends of Le Mans e la Porsche Sixt Carrera Cup Deutschland.


