Volkswagen-Gotion annuncia: le batterie allo stato solido in produzione entro il 2026

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Dopo anni di promesse, finalmente un annuncio concreto: si parte da una nicchia, ma le batterie allo stato solido stanno arrivando davvero

Giuseppe Croce

4 marzo - 20:55 - MILANO

Gotion, società cinese partecipata da Volkswagen tramite una quota del 25%, ha recentemente comunicato agli investitori sviluppi positivi in merito al proprio piano industriale per la produzione di batterie allo stato solido destinate alle auto elettriche. Secondo le attuali previsioni dell'azienda, l'avvio della produzione per l'integrazione nei veicoli inizierà già entro la fine di quest'anno, seppur in scala ridotta.

L'ANNUNCIO

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La notizia è stata comunicata direttamente da Gotion, rispondendo ad una domanda ricevuta attraverso la piattaforma di interazione con gli investitori: l'azienda cinese ha reso noto di aver sostanzialmente completato i lavori di progettazione della sua prima linea di produzione di massa di batterie allo stato solido. Questo annuncio formalizza il passaggio dalla fase di validazione su scala pilota, precedentemente testata su una linea da 0,2 GWh (che ha registrato un tasso di rendimento del 90%), alla fase di pianificazione su scala industriale. Gotion ha inoltre specificato che sia le apparecchiature principali che l'architettura della linea di produzione delle batterie sono state sviluppate internamente, sfruttando una gran mole di brevetti posseduti dalla stessa società e riducendo la dipendenza da fornitori esteri.

BATTERIE A STATO SOLIDO

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La tecnologia allo stato solido modificherà significativamente il mercato delle auto elettriche, grazie all'impiego di elettrodi solidi al posto dei tradizionali elettroliti liquidi impiegati nelle batterie agli ioni di litio. Questa differenza limita i rischi di surriscaldamento e fuga termica, elevando gli standard di sicurezza. Le celle sviluppate da Gotion, note con il nome di Jinshi (Gemstone, cioè "pietra preziosa", sarà il nome commerciale in inglese per il mercato internazionale), impiegano un elettrolita solido a base di solfuri e raggiungono una densità energetica a livello di singola cella pari a 350 Wh/kg, con un incremento del 40% rispetto alle convenzionali batterie ternarie al litio con elettrolita liquido. I prototipi hanno dimostrato stabilità operativa in un intervallo di temperature compreso tra -40°C e 100°C e hanno superato test di sicurezza meccanica e termica estremi, tra cui la penetrazione con aghi d'acciaio, senza generare inneschi o esplosioni. I collaudi indicano inoltre un ciclo di vita pari a tremila ricariche, corrispondenti a una percorrenza di circa un milione di chilometri.

SI PARTE NEL 2026

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I piani di Gotion prevedono a breve l'inizio della costruzione di una linea produttiva caratterizzata da una capacità annua di 2 GWh, che potrà produrre le celle necessarie alla costruzione (al netto degli scarti) di appena 20 mila batterie da 100 kWh. Considerando questi volumi produttivi iniziali, quindi, l'impianto andrà a servire inizialmente solo il mercato delle auto elettriche di segmento premium, entro la fine del 2026. Tutto ciò in vista di una vera produzione di massa su vasta scala, programmata per il 2030. Poiché Gotion è una società della galassia Volkswagen, non stupisce il fatto che tra i primi acquirenti delle nuove batterie ci saranno proprio i marchi del gruppo tedesco, Audi in primis.

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