Entrate fiscali in volo per la
Spagna. Crescono anche in Italia ma decisamente meno. Sul
gettito dei singoli Paesi pesano i provvedimenti per contenere
il caro-energia.
E' quanto emerge da FiscoOggi, la webzine dell'Agenzia delle
Entrate che analizza il report del Mef sul gettito
gennaio-giugno 2026.
Nel primo semestre del 2026 - si spiega - l'andamento delle
entrate tributarie dei Paesi sotto la lente d'ingrandimento
evidenzia un miglioramento rispetto allo stesso periodo del
2025. A fare da traino è il gettito tributario spagnolo
(+10,4%), seguito dal Regno Unito con un +8,4% e dalla Francia,
con una variazione tendenziale del 3,2%. Poi seguono l'Italia
con un incremento del +2,1%, il Portogallo con un +1,9% e
l'Irlanda con un +1,2%. Fanalino di coda per le entrate
tributarie della Germania (+0,8%).
Il gettito fiscale spagnolo mostra un'impennata del +10,4%,
grazie all'aumento sia delle imposte dirette (+14,8%), sia di
quelle indirette (+5,8%). Le entrate dall'imposta sulle società
aumentano in modo consistente (+80,2%). A evidenziare un brusco
calo è, invece, l'imposta sull'energia elettrica (-30%).
L'Italia presenta un gettito del +2,1% più alto rispetto al
primo semestre del 2025. Crescono le imposte dirette (+1,4%) e
indirette (+3,0%). Il report segnala il calo del gettito delle
accise sull'energia elettrica (-14,9%) e quello dell'accisa
sugli oli minerali (-9,5%) dovuto "agli interventi normativi
adottati per contrastare l'aumento dei costi energetici".
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