Vlahovic rischia 2 mesi di stop: ecco come Spalletti ridisegna la Juve

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Il serbo sta sostenendo gli accertamenti al J Medical, ma i tempi di recupero non saranno brevi: il tecnico pensa a Openda-David insieme con Yildiz

Giovanni Albanese

Collaboratore

30 novembre 2025 (modifica alle 13:11) - TORINO

Vlahovic rischia di rimanere fuori dai giochi per diverse partite. Lo stesso Spalletti nel post Juve-Cagliari non ha fatto troppi giri di parole: “Si è stirato, ne avrà per un bel po’ di tempo”. In queste ore l’attaccante è in mano ai sanitari del club, i tempi di recupero saranno più precisi con gli esiti degli esami strumentali che sta svolgendo al J|medical: le prime sensazioni non sono per niente positive, difficilmente il serbo sarà a disposizione prima di 5-6 settimane. Ma si teme che lo stop possa essere anche più lungo.

VLAHOVIC OUT

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L’attaccante si è stirato calciando in porta, nell’attimo di maggiore carico dell’adduttore sinistro. Già da alcuni giorni non era al top fisicamente, tanto che Spalletti lo aveva tenuto fuori dalle scelte di Bodo e gestito in precedenza. Ora bisognerà comprendere meglio i tempi di recupero e spingere in prima linea i compagni di ruolo che finora non sono stati abili come il serbo: Openda ha trovato il primo gol in maglia bianconera nell’ultima gara di Champions League in Norvegia, ma poi col Cagliari è parso di nuovo in difficoltà; David - entrato alla mezz’ora di gioco per sostituire proprio Vlahovic nel momento dell’infortunio - ha impattato male sul match e ha sbagliato molto. Ma ora per entrambi ci saranno più responsabilità.

I PIANI DI SPALLETTI

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L’assenza lunga di Vlahovic costringerà Spalletti a trovare una soluzione alternativa più strutturata. Magari partendo proprio da David e Openda, che potrebbero essere proposti insieme con Yildiz in rifinitura alle spalle, visto che il tecnico ha ammesso di preferire il turco per vie centrali. Se volesse tenere un equilibrio simile a quello che c’è stato finora, invece, Spalletti potrebbe puntare più su Openda, che attacca meglio la porta rispetto a David (più abile a legare il gioco). Quest’ultima soluzione darebbe ancora libertà di movimento a Yildiz, senza togliere spazio a Conceiçao. Ma occhio anche alla “spallettata”, con Yildiz falso nove: il 2005 fino alla Primavera faceva attaccante e sente la porta come pochi, Spalletti glielo riconosce.

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