La Signora attende, la concorrenza non manca, anche se il serbo vorrebbe lavorare ancora con Spalletti. Ecco cosa può mettere in gioco la permanenza di Dusan in bianconero
Le probabilità di permanenza di Dusan Vlahovic alla Juve sono in calo. Damien Comolli ha svelato i retroscena di dicembre, quando l’ad si è assicurato l’attaccante fino al termine della stagione. Il club adesso è in attesa di conoscere le intenzioni del calciatore e del papà, Milos, che da alcuni mesi è balzato in prima linea nella cura degli interessi del figlio. La sensazione è che qualcosa si sia sfaldato un po’ nel finale di stagione, e che il nodo da sciogliere non sia tanto di natura economica ma sul progetto. Il faccia a faccia tra le parti è slittato, ma alla Continassa non hanno intenzione di tirarla per le lunghe.
COSA NON VA
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Vlahovic ha sempre mostrato il proprio attaccamento alla Juve e da quando è arrivato Spalletti ha lavorato pure con più voglia. Negli ultimi mesi il suo coinvolgimento è stato bloccato dagli infortuni, uno degli aspetti che non vengono sottovalutati dalla società ma che viene ritenuto meno rilevante di altri. Il problema vero può nascere dalla richiesta dell’attaccante di essere centrale e leader riconoscibile nel gruppo, dinamica che difficilmente può essere imposta e calata dall’alto. La questione riporta al recente diverbio a distanza con Locatelli, il capitano: Dusan vuole vincere e su questo non ci sono dubbi, ma non sempre è parso collaborativo con gli altri giocatori che dovrebbero trainare la squadra. E forse, in questa fase di ricostruzione, un approccio così individualista potrebbe essere più facilmente un potenziale rischio che una risorsa.
SCELTA
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La concorrenza per Vlahovic non manca. La Juve rischia di dover fare i conti con altre offerte più interessanti: il calciatore non è particolarmente attratto dalla Premier League, ma l’ipotesi Chelsea è tornata di moda. Sull’attaccante si muove anche il Bayern Monaco, seguono anche dalla Spagna pur senza forzare la mano. Il mercato dei centravanti non è ancora entrato nel vivo, ma ci sono buone possibilità che il serbo finisca dentro ad una girandola europea. Gli uomini della Continassa non possono permettersi l’asta e hanno già chiarito che potrebbero garantire al giocatore un ingaggio inferiore a quello di Yildiz, che percepisce 6 milioni. Vlahovic dovrebbe accettare una riduzione superiore alla metà dello stipendio di quest’ultimo anno sotto contratto, ma tiene l’ipotesi viva soprattutto perché Spalletti è un allenatore molto abile a valorizzare i numeri 9 come lui.




