Comolli rimanda il rinnovo del nove a fine stagione. Se esce Nkunku, il Diavolo ha i soldi per l’ingaggio
Filippo Cornacchia e Alessandra Gozzini
16 aprile - 07:29 - MILANO
La Juventus prende tempo per Dusan Vlahovic, il Milan ci riprova. "Non aspettatevi novità sul rinnovo prima della fine della stagione", ha assicurato l’ad bianconero Damien Comolli nei giorni scorsi. La Signora non molla il serbo, fortemente voluto dal tecnico Luciano Spalletti, ma la firma non è più imminente come sembrava prima di Pasqua. Il nuovo e recente infortunio del centravanti, fermatosi durante il riscaldamento di Juventus-Genoa (6 aprile) dopo i tre mesi e mezzo di stop per l’intervento di dicembre all’adduttore, ha rallentato il ritorno in campo e anche i discorsi per il prolungamento dell’accordo in scadenza a fine giugno. La clessidra è già stata capovolta e fra 75 giorni il numero 9 della Juventus sarà a tutti gli effetti un giocatore svincolato. Alla Continassa nelle scorse settimane hanno incassato l’apertura di Dusan a restare e ad approfondire la questione con il padre Milos. La 'partita economica', però, è all’inizio e non ancora chiusa. Il serbo già ora potrebbe firmare per qualsiasi club. La Juventus resta fiduciosa, ma è consapevole dei rischi. A partire dal ritorno di fiamma del Milan. L’ad Comolli, il suo braccio destro Giorgio Chiellini e il ds Marco Ottolini hanno garantito a Spalletti che faranno il massimo per arrivare al rinnovo di Vlahovic. Ma tutto ha un prezzo, anche Dusan.
rinnovo breve
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Così la Juventus, dopo aver investito 80 milioni (bonus compresi) nel gennaio 2022 per acquistare il nove dalla Fiorentina, vorrebbe prolungare il contratto senza però doversi “ricomprare” in qualche modo l’attaccante svenandosi tra ricchi premi alla firma e commissioni come per un qualunque parametro zero. I dirigenti e l’entourage del 26enne di Belgrado stanno ragionando su un rinnovo “breve”: uno-due anni con stipendio ridotto almeno della metà rispetto ai 12 milioni netti dell’attuale busta paga. Meno di Kenan Yildiz (7 milioni dall’estate) e meno anche di quanto Vlahovic ha guadagnato nei primi anni in bianconero: 7,5 milioni. I bianconeri confidano nella voglia di Vlahovic di rilanciarsi dopo una stagione maledetta in un ambiente che conosce bene e con un allenatore che lo stima come Spalletti. Dusan è consapevole dei vantaggi tecnici-ambientali, però intanto il suo entourage continua a guardarsi intorno. E nel mercato tutto può cambiare anche da un giorno all’altro, soprattutto per chi ha il contratto in scadenza.
condizioni
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Anche spostandosi poco più a est, verso Milano, Dusan troverebbe un allenatore che lo apprezza e intenzionato a rilanciarlo a grandi livelli: con Max guida bianconera Vlahovic ha vissuto la stagione juventina più prolifica, 16 gol in 33 partite nel 2023-24. Anche a Milano, se non addirittura di più, troverebbe spazi liberi per potersi riambientare in area dopo mesi compromessi dai guai fisici: Allegri lo aspetterebbe, convinto poi di affidargli la piena responsabilità dell’attacco. Dusan è il centravanti che il Milan va cercando ormai da anni: dal post Ibrahimovic, e con la sola eccezione di Giroud, i rossoneri non trovano un cannoniere di spessore. Tanto che in estate, per ovviare alla mancanza, Max si è reinventato una coppia d’attacco composta da Leao e Pulisic, due esterni che si sono trovati vicini vicini, senza però le soddisfazioni immaginate a inizio stagione.
sostituzione
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I limiti dell’attacco hanno anzi reso la necessità di un intervento di mercato sempre più urgente. Un colpo che il Milan intenzionato a riaffacciarsi in Champions non può più sbagliare: l’arrivo d Vlahovic potrebbe essere finanziato proprio dalla cessione di una delle punte acquistate recentemente senza successo. Nel finale dell’ultimo mercato estivo il Milan, mancati una serie di obiettivi, aveva fatto arrivare in fretta Christopher Nkunku dal Chelsea, per una spesa complessiva di 37 milioni più cinque di bonus. Coi tempi stretti il club era stato portato ad accontentare in pieno il giocatore anche sull’ingaggio: 5 milioni più bonus, per cinque anni, sul suo conto corrente. Dopo soli sei gol totali in 29 partite, il Milan guarda altrove (a gennaio aveva già provato a cederlo in Turchia): alla fine anche Nkunku potrà avere la sua utilità, se con la vendita porterà in cassa (o permetterà di risparmiare) soldi da destinare all’affare Vlahovic.


