"Siamo sotto scrutinio pubblico da oltre 30 anni", si è difesa l'ex Spice Girl. "Abbiamo sempre cercato di essere i migliori genitori possibili"
16 aprile - 17:24 - MILANO
Dopo mesi di veleni e recriminazioni, Victoria Beckham ha deciso di dire la sua riguardo al complicato rapporto con il primogenito Brooklyn. In un'intervista rilasciata al WSJ Magazine, l'ex Spice Girl, 51 anni, ha affrontato il tema della spaccatura familiare, ormai diventata insanabile. "Abbiamo sempre amato tantissimo i nostri figli", ha dichiarato, senza mai pronunciare il nome del ragazzo.
Victoria Beckham, le parole sul figlio Brooklyn
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La stilista ed ex cantante ha rivendicato con orgoglio il percorso fatto insieme al marito David: "Abbiamo sempre cercato di essere i migliori genitori possibili". Ogni scelta, dunque, sarebbe nata in quest'ottica. E, se ci sono stati errori, non sarebbero comunque mancati impegno e buona fede: "Siamo sotto scrutinio pubblico da oltre 30 anni ormai, e tutto ciò che abbiamo sempre cercato di fare è proteggere i nostri figli e amarli. E sapete, questo è tutto quello che ho davvero voglia di dire al riguardo".
Parole che sembrano vibrare all'unisono con le riflessioni che, all'inizio dell'anno, aveva espresso anche David Beckham: "Fanno degli errori, ma ai figli è permesso sbagliare. È così che imparano. È questo che cerco di insegnare ai miei figli: a volte devi anche lasciarli fare quegli errori".
Brooklyn beckham, le accuse di sabotaggio
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Il silenzio di Victoria era diventato assordante dopo il duro sfogo social di Brooklyn dello scorso gennaio. Il giovane aveva lanciato pesanti accuse contro i genitori, parlando di tentativi di sabotaggio della sua relazione con la moglie Nicola Peltz e di "innumerevoli bugie" diffuse per scopi pubblicitari. "Danno più valore alla promozione e agli accordi commerciali che al resto. Il marchio Beckham vale prima di tutto, l'amore è deciso da quanto pubblichi sui social o da quanto molli tutto per posare insieme a loro, anche se a spese dei nostri obblighi professionali. Per anni ci siamo fatti in quattro per esserci e dare il nostro supporto a ogni sfilata, a ogni festa e attività stampa e mostrare una famiglia perfetta". Nel corso del tempo, Brooklyn era arrivato a sostenere che i genitori avessero cercato di corromperlo per fargli rinunciare ai diritti sul suo nome e che la madre avesse persino rovinato il ballo del suo matrimonio. "Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia", ha scritto sui social il giovane. "Non sono controllato, mi sto difendendo per la prima volta nella mia vita".
La Gazzetta dello Sport
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