Con sei giornate di anticipo la squadra di Di Carlo ottiene la promozione matematica
Pietro Scognamiglio
16 marzo 2026 (modifica alle 22:50) - MILANO
Dopo quattro stagioni, il Vicenza riconquista la Serie B lasciata nel playout del 2022. Una cavalcata trionfale quella della squadra di Fabio Gallo, che taglia il traguardo con sei giornate di anticipo e con una tempistica da record (il Catanzaro di Vivarini, nel 2023, ha festeggiato il 19 marzo). Col Menti esaurito da giorni, il match point va a segno in un incrocio non casuale: battuta (2-1) l’Inter U23 del grande ex Stefano Vecchi, l’allenatore che nelle ultime due stagioni sulla panchina biancorossa era andato vicino al salto, perdendo una finale e una semifinale playoff.
la vittoria più importante
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Nella serata in cui basta vincere per chiudere i conti, la capolista non buca l’appuntamento e risolve la pratica segnando un gol per tempo, pur dovendo gestire nel finale la reazione interista. Viene dilatato così fino a 20 punti, un’enormità, il vantaggio sul Brescia secondo in classifica. I due squilli del Vicenza arrivano entrambi di testa e grazie agli attaccanti, sempre gestiti al meglio nel loro impiego durante la stagione. Su schema da calcio d’angolo, la zuccata vincente la piazza alla mezz’ora Alessandro Capello sfruttando un’uscita incerta del portiere Calligaris. Il raddoppio al 54’: sul cross dalla destra di Zonta è Stuckler a saltare più in alto di tutti (11 in campionato per il danese, di proprietà della Cremonese). La partita si riaccende quando l’Inter dimezza lo svantaggio con Kamate, ma i giovani nerazzurri non riescono a vestire fino in fondo i panni dei guastafeste.
campionato dominato
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Arriva così a compimento un altro capolavoro di Fabio Gallo: questa è infatti per lui la seconda promozione diretta consecutiva, dopo quella conquistata un anno fa (partendo a fari spenti) con l’Entella nel girone B. In estate la scelta di lasciare Chiavari per abbracciare un’altra sfida, questa volta alla guida di una delle favorite. Nella griglia di partenza estiva il Vicenza veniva messo in concorrenza col nuovo Brescia e con il Cittadella retrocesso, ma il lavoro del tecnico di Bollate ha fatto si che non ci fosse partita. Un dominio poggiato anche su numeri solidissimi: tra gli altri, la prima sconfitta arrivata solo alla 27a giornata (nessuno meglio tra i professionisti) e le 58 partite di Gallo senza mai perdere in campionato sulle panchine di Entella e Vicenza. Nessuno più di lui merita di tornare ad allenare in B.



