Vettel sgrida Hamilton: "Impari bene l'italiano. Solo così può capire chi lavora con lui"

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L'ex pilota di Maranello guarda a Lewis per il suo 2026: "Non faccia il mio errore. Dovevo studiare di più la lingua e stare di più in Italia. Quando parli di gare e di assetti, potrebbe sembrare irrilevante. Forse è così, ma, in generale, è importantissimo"

Federico Mariani

29 novembre 2025 (modifica alle 13:04) - MILANO

Il GP del Qatar chiude la serie di Sprint Race nel Mondiale F1 2025. Proprio il format della breve distanza ha regalato a Lewis Hamilton quella che, per ora, è l’unica perla di questa complicata stagione con la Ferrari: il trionfo in Cina. Per il resto il britannico ha faticato ad adattarsi alla SF-25. Cosa potrebbe fare il sette volte iridato per migliorare nel 2026? Un consiglio è arrivato da Sebastian Vettel. Il tedesco, ex rivale di Lewis, ha ripensato alla propria esperienza a Maranello tra il 2015 e il 2020, quando sfiorò il titolo per due volte. A distanza di anni non manca un rimpianto dettato da ragioni culturali. 

QUESTIONE LINGUISTICA

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Secondo Vettel, infatti, Hamilton pagherebbe la distanza linguistica con alcuni membri della Ferrari. Parlando al podcast Beyond the Grid, Sebastian ha spiegato il suo punto di vista: "Lewis, ha trovato sicuramente una differenza enorme perché il cuore e la cultura della squadra sono italiani. Certo, la lingua è l'inglese e quindi lui capisce tutti nel team. Ma ci sono anche dipendenti con cui l’intesa non è perfetta, perché non parlano inglese fluentemente. E se non si parla bene una lingua, ci si può conoscere o andare d'accordo, ma è possibile capire davvero le persone? E la cultura?". Questo aspetto pone la premessa per una riflessione del quattro volte iridato: "Ripensandoci, credo di aver commesso un errore cruciale: ho imparato l'italiano, ho frequentato dei corsi, e in un certo senso è andata bene. Eppure non ero perfetto. Avrei dovuto studiare di più l'italiano. Forse avrei anche dovuto passare più tempo in Italia per capire meglio anche la cultura". 

AVVERTIMENTO

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Quindi cosa può fare ora Hamilton? Vettel ha ricordato un primo suggerimento dato proprio a quell’avversario che gli negò i titoli iridati 2017 e 2018: "Quando ha deciso di andare alla Ferrari, gli ho detto che avrebbe dovuto imparare la lingua e farlo molto bene. Bisogna esporsi e iniziare a parlare con le persone in quel Paese, esporsi alla cultura, e il resto verrà da sé. Certo, quando si parla di gare e di assetti, potrebbe sembrare irrilevante. Forse è così, ma, in generale, è importantissimo". Un consiglio che forse Hamilton terrà presente verso il 2026. Ora il britannico dovrà pensare a difendere la sesta posizione nel Mondiale dall’assalto di Andrea Kimi Antonelli, suo sostituto in Mercedes.

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