Nel massimo campionato per la vela d’altura 107 al via da 20 nazioni. La classica Tre Golfi, regata lunga della manifestazione, è stata dominata dalla statunitense Summer Storm
Maurizio Bertera
15 maggio - 23:55 - MILANO
Pronostici rispettati ma anche sorprese al Mondiale ORC 2026, che si è svolto tra Napoli e Sorrento, in condizioni decisamente favorevoli per la flotta di 107 partecipanti da 20 Nazioni. Il massimo campionato della vela d’altura che si corre con il regolamento ORC – una sorta di handicap che incide sui tempi reali – è stato organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, supportato da Rolex e Loro Piana. Ad aprirlo è stata la classica Tre Golfi alla 71ª edizione, che al di là della regata a se stante con 136 iscritti, ha rappresentato la prova lunga del Mondiale. Bravi gli organizzatori a interpretare le previsioni meteo di vento debole che ha fatto decidere per la riduzione del percorso da 150 a 130 miglia, evitando il secondo passaggio all’isola de Li Galli. La regata si è decisa in due momenti. Il primo nel passaggio tra la costa e l’isola di Procida dove le barche di testa sono riuscite a scappare dalla zona di bonaccia, mentre il grosso della flotta è rimasto piantato per più di un’ora. Il secondo è stato a poche miglia dal traguardo nella scelta se passare a nord o a sud dell’isola di Ischia. L’opzione di passare a nord è stata vincente, a partire da Summer Storm 52, un TP 52 dello statunitense Andrew Berdon che ha impiegato poco meno di 17 ore a chiudere la prova, confermando il primato dopo il calcolo dei compensi. Sul podio, sono finiti un altro TP 52 - Vudu di Mauro Gestri – e il grande favorito della vigilia Django WR, il Wallyrocket 51 di Giovanni Lombardi Stronati.
a sorrento
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La flotta del Mondiale ORC si è poi spostata a Sorrento, dove si sono svolte sette regate inshore, a bastone e costiere, che hanno deciso l’assegnazione dei titoli iridati nelle varie classi. Nella 0, Summer Storm ha confermato di essere in stato di grazia e con cinque vittorie (di cui una a pari merito) si è imposto nel campionato davanti al già citato Vudu e Rocketnikka, l’altro Wallyrocket 51 di Roberto Lacorte. Nel gruppo Corinthian (la classifica riservata agli armatori-timonieri), primo posto per Night Shadow dello svizzero David Mizrahi. In classe A la vittoria è andata al Carkeek 40 Ran dello svedese Niklas Zennstrom, notissimo armatore e fondatore di Skype. Ha chiuso con 11 punti di vantaggio sul sempre competitivo Lisa R, il Ker 46 di Gianni Di Vincenzo. Terzo posto per lo Swan 42 Selene di Massimo De Campo. Primo Corinthian è stato Lagherta dello statunitense Kurt Kalberer II.
MASCALZONE BATTUTO
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La sorpresa – poco felice per la nostra vela – è arrivata nella Classe B: tutti si aspettavano un possibile vantaggio per il Farr 40 Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato e per l’XR41 WB IX di Gianclaudio Bassetti. Ma la vittoria è andata al PG 390 argentino Katara di Somodi Julian, che ha chiuso la serie con una bella doppietta nell’ultima giornata andandosi a prendere il titolo. Seconda piazza per i fortissimi estoni di Tecnonichol, di Georgi Kolesnikov, “solo” terzo l’XR41 WB IX, autore comunque di un campionato di livello. Il primo Corinthian è stato Athyris & C., il Grand Soleil 43 BC di Piergiorgio Nardis. Ci siamo consolati con il successo nella Classe C di Robe da Mat di Luigi Buzzi che ha conquistato il titolo, riuscendo a scartare dalla serie la squalifica della seconda prova e centrando due successi nel finale. Un gran risultato considerando che il progetto di Matteo Polli è stato varato solo a metà marzo. Secondo posto per il Cape 31 Chisum di Andrea Castrucci e terzo posto per il Farr 30 Sease di Giacomo Loro Piana, una barca “vintage”, ma che continua ad avere un’incredibile longevità anche nelle regate a compenso. Anche tra i Corinthian ha prevalso uno scafo italiano, Lady Day 998, l’Italia 9.98 F di Corrado Annis. Ora, alla Tre Golfi Saling Week, arriva il momento dei ‘grandi’ per l’Ima Maxi European Championship che vedrà sulla linea di partenza 27 barche: dopo la Tre Golfi del 22 maggio, anche in questo caso ci sarà il trasferimento a Sorrento per la disputa delle prove inshore dal 25 al 28. La flotta è varia e prestigiosa con dei Maxi stranieri di livello assoluto.




