Vaticano, preoccupa l'applicazione dell'IA nelle scelte militari

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L'intelligenza artificiale, che certamente può aiutare l'uomo a prendere una serie di decisioni, deve essere sempre governata. E' l'indicazione che arriva dal nuovo documento della Commissione teologica internazionale approvato da Papa Leone. L'intelligenza artificiale "satura e determina in modi sottili ogni aspetto della vita. Ne è risultato un mondo 'iperconnesso', con una crescente accelerazione delle dinamiche economiche, politiche, sociali o militari, che rischiano di diventare incontrollabili e quindi ingovernabili", si legge nel documento nel quale si sottolinea anche che il rischio è finire soggetti a "finalità di potere o di mercato non sempre trasparenti. Aumenta il controllo sociale e il rischio di manipolazione". Ci sono poi settori delicati, come quello militare, che, secondo la Commissione teologica, non possono essere appannaggio dell'intelligenza artificiale: "A livello applicativo, l'IA in senso stretto pone problemi sull'affidabilità dei dati e sui criteri con cui i programmatori li elaborano per metterli a disposizione. Non è chiaro quali pregiudizi o sistemi di potere condizionano il lavoro. In particolare, seri dubbi - è l'opinione degli esperti vaticani di teologia - sorgono riguardo ai processi decisionali automatizzati, basati sull'IA, in ambiti delicati della vita umana: quando si deve stabilire di prestare o meno cure a livello medico o di concedere prestiti o mutui o di garantire assicurazioni, o ancora nell'istruire le cause penali in tribunale o nel valutare la condotta dei carcerati e le possibili recidive in vista di riduzioni di pena, oppure nelle scelte di attacco militare o negli interventi delle forze dell'ordine".
   

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