Vanoli: 'Sognare non costa nulla. Il mio futuro? Vorrei restare alla Fiorentina'

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Con la salvezza ormai ad un passo la Fiorentina andrà a caccia di un'altra impresa: rimontare il 3-0 subito la scorsa settimana in casa del Crystal Palace e accedere alle semifinali di Conference League per la quarta stagione consecutiva. Appuntamento domani alle 21 al Franchi (arbitrerà lo spagnolo Gil Manzano). "Sappiamo che servirà da parte nostra la partita perfetta ma anche che il calcio sa regalare questi sogni. E sognare non costa nulla, siamo pronti", ha dichiarato il tecnico viola. Un messaggio che è stato raccolto e recepito anche dai tifosi che domani, al netto della capienza ridotta per i lavori, riempiranno lo stadio (oltre un migliaio i sostenitori inglesi, con le conseguenti misure di sicurezza) mentre i club della curva Fiesole organizzeranno una scenografia con migliaia di bandierine al momento dell'inno della Conference.

"Ai miei ragazzi chiederò di dare il 110%, di avere coraggio e testa libera - ha proseguito Vanoli - Siamo consapevoli di affrontare una squadra forte, tra le favorite per la conquista del trofeo, ma in occasioni del genere conta di più la voglia di lottare dell'aspetto tattico o della qualità. Dobbiamo scendere in campo concentrati e uscirne certi di aver dato tutto a prescindere dal risultato finale". Pure stavolta però s'annuncia una Fiorentina in emergenza: rientrano Fagioli e Gudmundsson dopo la squalifica scontata contro la Lazio (entrambi sono annunciati fra i titolari insieme a De Gea, Comuzzo, Mandragora, Ndour e Piccoli, possibile anche il rilancio di Solomon dopo il lungo stop), ma mancheranno Dodo per squalifica, Brescianini e Rugani fuori dalla lista Uefa e ancora Kean, Parisi e Fortini per i rispettivi infortuni. A proposito del centravanti il tecnico ha dichiarato: "Moise ha sempre seguito un percorso per il bene suo e della squadra, il problema alla tibia è fastidioso, comunque il ragazzo ha sempre cercato di esserci. Stiamo cercando di recuperarlo, per questo decisivo finale di stagione, c'è bisogno anche di lui". In attesa dello scontro diretto lunedì prossimo a Lecce il successo sulla Lazio ha avvicinato la Fiorentina all'agognata salvezza: un'impresa che sembrava impossibile a novembre quando Vanoli subentrò a Pioli e i punti in classifica erano appena 4.

"Quando firmai la proprietà mi chiese di salvarci, era la priorità. Tanti dicevano che nessuna squadra si era mai salvata in una simile situazione. Se spero di restare? Assolutamente. La società mi ha sempre dato fiducia e stima e io sono ambizioso, quando comincio un percorso ci tengo a terminarlo e il mio compito non è ancora finito". Nel frattempo però circolano sempre più le voci sui sui possibili successori, da Maurizio Sarri (il preferito dal popolo viola) a Fabio Grosso e non solo. "Sono abituato a questi giochi mediatici, sono nel calcio da anni e so come funziona. Peraltro gli applausi dei tifosi viola l'altra sera a Sarri sono stati belli, lui ha dimostrato con le vittorie e il gioco di essere un grande maestro. Quanto a me - ha ribadito Vanoli - voglio finire con qualcosa di importante. Di sicuro non voglio che il mio futuro sia condizionato dalla partita di domani, non devo passare per un fenomeno se superiamo il turno o per un mediocre se non sarà così. Ho sempre dato tutto, abito pure al Viola Park, forse poi - ha concluso sorridendo - mi cacceranno via a giugno".

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