Vannacci ora punta a Milano: 'Un nostro candidato sindaco nel 2027'

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Roberto Vannacci alza il tiro e punta alle prossime comunali di Milano. Futuro Nazionale, la sua creatura, "sarà presente come partito e come squadra e avrà anche un autorevole candidato sindaco" ha spiegato il generale a 'Milano Quotidiano'. Il tema delle eventuali alleanze con Vannacci divide il centrodestra a livello nazionale, con dinamiche che si ripropongono simili anche in città. Mentre Fratelli d'Italia è più prudente, anche in attesa di capire il vero peso del generale, la Lega sembra ancora scottata dal 'tradimento' mentre l'ala moderata, da Forza Italia a Noi Moderati, rifiuta ogni accordo.

Vannacci, intanto, ha fatto il suo ingresso al Consiglio regionale della Lombardia con l'adesione a Futuro Nazionale di due consiglieri, Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, che nei prossimi giorni incontreranno il governatore Attilio Fontana per capire se c'è spazio per entrare in maggioranza in Regione. In questo contesto si inserisce l'ultima uscita di Vannacci su Milano. "La volontà è di non far rivincere il centrosinistra a Milano. Se dobbiamo dialogare lo facciamo col centrodestra, ma continuiamo a sentire, da Romeo a Centinaio fino a Lupi, che preferiscono allearsi con Calenda, quindi ad oggi non ci sono le condizioni. Se questi muri cadono siamo disponibili a un tavolo, sennò siamo pronti ad andare da soli" ha avvertito Massimiliano Bastoni, milanese ed ex leghista di lunga data approdato in Futuro Nazionale prima di una breve parentesi in Forza Italia.

Referente di uno dei 13 comitati costituenti del partito di Vannacci nati a Milano, Bastoni al momento è uno dei profili legati al generale più conosciuti in città e anche il suo nome potrebbe essere spendibile per una corsa in solitaria per Palazzo Marino. Ma chi ci ha parlato, assicura che Vannacci in mente ha anche un altro nome 'coperto'. Nel centrodestra, più volte è stata esclusa un'alleanza milanese con Futuro Nazionale. Forza Italia, nel mirino del generale che ha attaccato più volte anche Marina Berlusconi, preferirebbe allargare la coalizione verso il centro e verso Azione con la candidatura di un civico. "Altre strade sarebbero degli errori" ha ribadito il coordinatore regionale azzurro Alessandro Sorte. Anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, che ambisce alla candidatura a sindaco, ha già chiuso la porta in faccia a Vannacci. Concetto ribadito oggi dal suo partito: "L'unità della coalizione è la base indispensabile per offrire a Milano una prospettiva credibile e di lungo periodo. Certamente non abbiamo bisogno di populismi né di slogan inutili" ha commentato Alessandro Colucci, coordinatore regionale di Noi Moderati.

Per la Lega ci aveva pensato direttamente il leader Matteo Salvini a stoppare qualsiasi ragionamento col generale. "E comunque - ha aggiunto il segretario milanese del Carroccio Samuele Piscina - Vannacci ha già dimostrato di non essere un buon alleato; sarebbe controproducente un accordo con lui in città". Più cauta, invece, l'analisi di Fratelli d'Italia. Il coordinatore lombardo Carlo Maccari assicura che dopo i ballottaggi Milano diventerà una priorità. E non esclude preventivamente il dialogo con Vannacci, pur sottolineando che il tavolo partirà dagli alleati di governo: "Non precludo l'ipotesi di stare insieme anche con Vannacci - ha spiegato -, ma bisogna essere chiari sulle cose da fare. Milano merita attenzione e non una sparata domenicale per finire sui giornali". 
   

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