Nei mesi di marzo e aprile, quelli immediatamente successivi all'attacco dell'asse Usa-Israele nei confronti dell'Iran che ha portato all'aumento del prezzo di benzina e diesel Oltreoceano e non solo, il mercato delle auto ibride a stelle e strisce è cresciuto del 37%
Marco Bruckner
12 maggio 2026 (modifica alle 17:59) - MILANO
La guerra in Medio Oriente tra gli Stati Uniti e Israele contro l'Iran e la crisi energetica che ne è derivata iniziano ad avere i primi effetti anche sul mercato automobilistico Usa. A certificarlo è la grande crescita del mercato delle auto ibride registrata proprio negli Stati Uniti nei mesi di marzo e aprile, ovvero quelli immediatamente successivi all'attacco israelo-americano nei confronti di Teheran (avvenuto il 28 febbraio). In questo periodo il mercato delle ibride è cresciuto infatti del 37%, mentre quello generale ha fatto segnare un +15%. L'aumento del prezzo della benzina, che superando i quattro dollari al gallone ha toccato il suo picco negli ultimi quattro anni, sta portando molti americani, solitamente restii a investire in veicoli elettrificati, a optare per le ibride. Meno gettonate, invece, sono le auto 100% elettriche, la cui fetta di mercato è aumentata dell'11%, dunque a un ritmo inferiore rispetto al mercato in generale. Da sottolineare che dallo scorso autunno sono stati rimossi gli incentivi per acquistare vetture alla spina, il che ha portato a un grande rallentamento nelle vendite.
perché gli americani preferiscono le ibride
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Come noto, gli automobilisti americani sono soliti guidare vetture dalle grandi cubature e, spesso, anche di grandi dimensioni. In generale, i veicoli elettrici hanno sempre faticato ad attirare acquirenti in gran parte degli Stati Uniti (a eccezione di alcuni stati), anche perché gli statunitensi si ritrovano spesso a percorrere grandi distanze. L'ansia da ricarica, dunque, rappresenta un fattore decisivo a livello di mercato: le auto ibride, a differenza delle full electric, possono infatti essere rifornite alla pompa, continuando comunque a garantire vantaggi in termini di consumi in città o comunque nel traffico. Questo aspetto e quello legato ai prezzi medi di listini, solitamente più alti per le elettriche rispetto che per le ibride, portano molti automobilisti americani a optare per le seconde.




