Candidato nella Lista del Patrimonio Immateriale dell'Unesco
Sal Da Vinci
19 marzo 2026 | 19.44
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"Felice, felicissimo che i presepi siano stati candidati, su proposta del Ministero della Cultura, per l'iscrizione a patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. Il presepio ha un forte valore identitario, è inclusione, un bene prezioso da salvaguardare, simbolo non soltanto della cultura napoletana, ma anche testimone di una passione e di una artigianalità che non hanno eguali". Parla con l'Adnkronos, Marco Ferrigno, 'signore' dei presepi napoletani erede di una famiglia di artigiani che ha oltre un secolo di vita, commentando la notizia dell'iscrizione del presepio nella Lista del Patrimonio Immateriale dell'Unesco.
"Il presepe non divide, ma unisce - aggiunge Marco Ferrigno - Non sono assolutamente d'accordo con coloro che a Natale vogliono, per esempio, cancellarlo dalle scuole. Basti pensare ai re magi, provengono da Paesi lontani e rappresentano quella 'fratellanza' che tutti noi cerchiamo, soprattutto oggi".
Ed a proposito di presepe che unisce, che aggrega, annuncia Marco Ferrigno: "E' nata a San Gregorio Armeno una scuola che insegna a creare le statuine del presepio. Una vera e propria scuola riconosciuta con un diploma simile a quello di un istituto tecnico. Un grande successo non soltanto tra gli over 40, ma anche tra i giovanissimi. E del resto la fortuna continua a sorridere alla Campania. Dopo la vittoria di Sal Da Vinci, al Festival di Sanremo, trionfo meritatissimo dopo anni di gavetta, è staato annunciato il prossimo conduttore della manifestazione canora, Stefano De Martino, già incoronato con una statuetta che lo rappresenta".
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