Una trentina i voti mancanti, Vannacciani nel mirino ma loro si riprendono mentre votano

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Una trentina di voti. Sarebbe questa la quota dei voti mancati alla maggioranza per far passare l'emendamento sulle preferenze. Il calcolo viene fatto in ambienti parlamentari del centrodestra ma viene confermato anche dal confronto dei voti che hanno mandato sotto il governo (187 sì alla proposta targata FdI, contro 188 no) con quelli immediatamente precedenti sulla legge elettorale.

Nei capannelli che si riuniscono in Transatlantico a ridosso dell'Aula, i partiti azionisti di governo - off the record - si rimpallano le responsabilità e nella ricerca del 'colpevole' finiscono anche i vannacciani, che secondo qualche esponente di centrodestra, avrebbero 'tradito' sulle preferenze: ma il partito di Vannacci ha la risposta pronta: un video girato in Aula a testimonianza del via libera che viene mostrato all'occorrenza in Transatlantico.    

Il vannacciano Furgiuele si filma mentre vota

C'è anche una riflessione che accomuna diverse ricostruzioni: una 'protesta' sotterranea e trasversale delle donne di centrodestra contro la mancata garanzia della parità di genere che potrebbe aver fatto saltare il banco. E, anche in questo caso, i numeri possono dare un indirizzo.

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