Quando cala, il sistema interno di riparazione rallenta e i danni si allargano fino al fegato e alla glicemia
Eugenio Spagnuolo
12 luglio - 18:09 - MILANO
Due uomini, stesso peso, uno di ventisette anni, l'altro di settanta. Da fuori cambia poco, ma dentro ai muscoli invece cambia molto. Nel più anziano un enzima si è quasi dileguato e con lui la capacità del corpo di tenersi in ordine. Si chiama NOX4, e uno studio australiano pubblicato su Science Advances lo indica come l'anello mancante tra il movimento e un invecchiamento in salute.
Il motivo? Quando i muscoli si contraggono, producono piccole quantità di molecole reattive, una specie di stress chimico controllato. Alle giuste dosi quello stress funziona come un segnale e dice al corpo di accendere il proprio sistema interno di difesa e riparazione. NOX4 è uno degli enzimi che generano quel segnale nel muscolo, che a sua volta attiva una sorta di interruttore generale dentro le cellule che fa partire la produzione di oltre duecento enzimi protettivi. Ma più passano gli anni, meno ci muoviamo, e meno NOX4 viene prodotto. E quando scende sotto una certa soglia, il sistema di manutenzione rallenta e i danni iniziano ad accumularsi e il corpo perde la capacità di ripararsi che aveva da giovane.
il movimento aiuta
—
Secondo lo studio, negli uomini più anziani gli enzimi protettivi erano più scarsi, NOX4 ridotto e le proteine danneggiate si accumulavano, con l'intera rete dei geni della riparazione che lavorava al minimo. Analisi su topi nati senza NOX4 nei muscoli hanno confermato che col tempo perdevano massa muscolare, diventando più deboli e instabili. E il guasto non rimaneva chiuso nel muscolo, ma si estendeva a tutto l'organismo sotto forma di resistenza all'insulina, lo stesso difetto che apre la strada al diabete di tipo 2, con glicemia e insulina più alte del normale. Questo pur con un'alimentazione povera di grassi.
Il movimento può rimettere le cose a posto? In cavie di mezza età, in cui NOX4 aveva già iniziato a scendere, cinque settimane di tapis roulant hanno riportato la proteina ai valori della giovinezza, con le difese di nuovo attive e meno danni in giro. Lo stesso allenamento, applicato a chi NOX4 non ce l'aveva affatto, non ha sortito alcun effetto: senza quella proteina l'esercizio smette di funzionare, segno che è proprio da lì che passa il suo beneficio.
Ma convincere una persona anziana e fragile a muoversi potrebbe essere un'impresa ardua, così i ricercatori hanno cercato una scorciatoia chimica e l'hanno trovata nel sulforafano, il composto che si libera quando si masticano o si tagliano i broccoli. Somministrato per un mese a topi molto vecchi e già malandati, ha rimesso a posto buona parte del disastro, dalla massa muscolare alla glicemia e ha ridotto l'infiammazione del fegato. Per ora il composto è stato provato solo su cavie senza NOX4, e non ancora sull'invecchiamento reale delle persone. Un approfondimento di ricerca potrà dire se nel sulforano potrebbe nascondersi un inedito rimedio contro l'invecchiamento. Oltre ai benefici che la scienza già attribuisce ai broccoli e alle verdure crucifere.




