Francesco Palma
23 agosto - 10:19 - MILANO
Secondo i ricercatori di Stanford questo test potrebbe individuare prima i pazienti nei quali l’immunoterapia non ha eliminato il DNA tumorale residuo
1 di 4:
Il nuovo studio sul cancro alla vescica
Il cancro alla vescica è uno dei tumori più diffusi e, soprattutto, uno di quelli col più alto di rischio di recidiva. Proprio per questo gli studiosi sono alla continua ricerca di nuove soluzioni che permettano non solo di curare il cancro (nel 75% dei casi è un carcinoma vescicale non muscolo-invasivo) ma anche di ridurre i rischi di recidiva. In questo momento la cura più utilizzata per ridurre le recidive è l’immunoterapia intravescicale con Bacillus Calmette-Guérin (BCG) ma non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo e non in tutti si riduce il rischio. Un recente studio pubblicato su Cell e condotto da ricercatori della Stanford University ha però proposto un test delle urine che possa aiutare a curare il cancro alla vescica. Questo test infatti potrebbe individuare prima i pazienti nei quali l’immunoterapia non ha eliminato il DNA tumorale residuo.
Continua



