Un Fabbri così è a peso d'oro! E Weir completa la festa azzurra

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Leonardo, grande appassionato di carte Pokemon e tifoso della Fiorentina, domina e si prende il titolo europeo. E l'altro azzurro è d'argento

Francesco Caligaris

Collaboratore

10 agosto 2026 (modifica alle 23:18) - MILANO

Doppietta! Il getto del peso maschile si tinge d’azzurro agli Europei di atletica di Birmingham: Leonardo Fabbri è medaglia d’oro (22,31 metri al terzo tentativo, ma sarebbe bastato anche il primo lancio da 21,36) e Zane Weir argento (21,12 in apertura di gara). È festa grande per gli allievi di Paolo Dal Soglio, campione europeo indoor 30 anni fa a Stoccolma nella stessa specialità. Al terzo posto lo svedese Wictor Petersson (20,97). Sesto l’altro italiano in gara, Nick Ponzio, che non va oltre 20,76. Per Fabbri, 29enne fiorentino (gran tifoso viola) dell’Aeronautica Militare, si tratta di una conferma: era il campione uscente grazie all’oro conquistato agli Europei di Roma 2024. Unico sopra i 21 metri nelle qualificazioni di questa mattina, il suo era un trionfo tutto sommato atteso: alla vigilia deteneva le 18 migliori prestazioni stagionali europee e aveva vinto 9 delle ultime 10 gare disputate. All’aperto è anche bronzo mondiale in carica con il terzo posto conquistato l’anno scorso a Tokyo, la medaglia del riscatto dopo un periodo difficile. Nel 2024 infatti si presentò tra i favoriti alle Olimpiadi di Parigi ma incappò in una finale sfortunata, condizionata anche dalla pioggia e dalla pedana scivolosa, e chiuse al 5° posto. Ancora più negativi gli Europei indoor di Apeldoorn a inizio 2025: 12° posto, out nelle qualificazioni. Dal 2024 detiene anche il record italiano outdoor di 22,98 metri: il suo prossimo obiettivo è il primato europeo del tedesco Ulf Timmermann, 23,06 che resiste dal 1988. 

le parole

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Il re di Birmingham festeggia la medaglia d’oro con una corona fai da te in testa: “Spero che al pubblico sia piaciuta, volevo fare qualcosa di simpatico, buttarla un po’ in caciara. Non so come sia venuta…”. Poi Fabbri torna serio: “Sono felicissimo perché la gara me la sono proprio goduta, l’avevo immaginata così. Sono andato in crescendo fino al quarto lancio che era lungo (ma nullo, ndr) e lì ho perso un po’ il ritmo. Al quinto e al sesto ho voluto forzare troppo. Peccato, volevo il record dei campionati (22,45, sempre suo, a Roma 2024, ndr). Bella anche la doppietta con Zane che se lo merita”. Per il toscano anche un pensiero per Paolo Dal Soglio, allenatore di entrambi: “È stato bello vedere la sua emozione dopo il podio”. “Sono reduce da una stagione difficile, quindi questo argento è un grande risultato - aggiunge Weir - Dopo gli Europei gareggerò ancora un po’. Fabbri? Ormai ha raggiunto un livello altissimo. Se però stasera non ci fosse stato sarebbe stato anche meglio (ride, ndr)”.

pokemon

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Soprannominato “Fabbrino”, si allena con Dal Soglio a Schio (provincia di Vicenza) e ama collezionare le carte dei Pokémon. Suo papà Fabio è un ex velocista con un personale di 10’’9 sui 100 metri, sua mamma Maria Chiara un’ex nuotatrice agonista. Come ha rivelato in questi giorni alla Gazzetta, da un paio di mesi Fabbri ha una relazione con l’ostacolista polacca Alicja Kaczmarek, sorella minore di Natalia, bronzo olimpico in carica dei 400 metri piani, in tribuna a Birmingham per festeggiarlo. “Quest’inverno mi sono ritrovato in raduno a Stellebosch, in Sudafrica, con Konrad Bukowiecki (pesista polacco e marito di Natalia, ndr) – ha detto il bi-campione europeo – Durante uno spostamento in auto gli ho raccontato che ero tornato single. Lui sapeva di una simpatia di Alicja per me. L’ha subito chiamata e lei ha preso a scrivermi, poi è venuta a Roma per il Golden Gala e…”. Per lei l’azzurro sta imparando anche il polacco: “Vado a Poznan con voli diretti su Venezia o Treviso da un 1h20’ e da 30 o 40 euro. Non è difficile vedersi. Io ho cominciato a studiare polacco online: faccio anche lezione con un ragazzo due volte alla settimana e ripasso prima delle sedute di pesi. Ho una buona memoria. Per ora ci capiamo in inglese”. Tra le altre novità della sua carriera c’è la meditazione: “Non vuol dire star seduti con l’indice e il pollice delle mani che si toccano. È, piuttosto, una condizione in cui, concentrandosi sulla tecnica di respirazione, si riducono pensieri e tensioni. Posso dedicarci un po’ di tempo in qualsiasi momento della giornata”. 

weir

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Anche Weir (19,80 nelle qualifiche, nono) si allena in Veneto con Dal Soglio, contattato via web prima di diventare eleggibile per la nazionale italiana nel 2021. Trent’anni, tesserato per le Fiamme Gialle, è nato in Sudafrica ed è cresciuto a Durban alternando l’atletica a diversi sport: rugby, cricket, pallanuoto, calcio e baseball. Il nonno materno, Mario Gherbavaz, ferroviere, lasciò Trieste negli anni ’50. A caccia di fortuna approdò in Rhodesia, l’odierno Zimbabwe, dove conobbe la moglie con la quale si trasferì poi a Johannesburg. Weir venne al mondo due generazioni più tardi, ad apartheid terminato. La sua città natale si chiama Amanzimtoti, che significa “acque dolci”: oggi uno dei suoi hobby è proprio nuotare in acque libere. Il suo record personale outdoor, 22,44, risale al 2023. Nello stesso anno è stato campione europeo indoor a Istanbul: fu la centesima medaglia per l’Italia nella storia della manifestazione. È laureato in contabilità finanziaria e si è classificato 5° a Tokyo 2021 e 11° a Parigi 2024. 

doppietta

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Per l’atletica azzurra è la 14esima doppietta sul podio agli Europei outdoor, la 12esima con gli uomini. Le triplette nella storia sono due. Il dettaglio: 100 metri maschili Roma 2024 (Jacobs 1°-Ali 2°); 10.000 metri maschili Spalato 1990 (Antibo 1°-Mei 3°); mezza maratona maschile Roma 2024 (Crippa 1°-Riva 2°); maratona maschile Stoccarda 1986 (Bordin 1°-Pizzolato 2°); maratona maschile Spalato 1990 (Bordin 1°-Poli 2°); 3.000 siepi maschili Spalato 1990 (Panetta 1°-Lambruschini 3°); 3.000 siepi maschili Helsinki 1994 (Lambruschini 1°-Carosi 2°); 3.000 siepi maschili Roma 2024 (Abdelwahed 2°-O. Zoghlami 3°); disco maschile Oslo 1946 (Consolini 1°-Tosi 2°); disco maschile Bruxelles 1950 (Consolini 1°-Tosi 2°); disco maschile Berna 1954 (Consolini 1°-Tosi 2°); 10 chilometri di marcia femminile Budapest 1998 (Sidoti 1a-Alfridi 2a); 20 chilometri di marcia femminile Roma 2024 (Palmisano 1a-Trapletti 2a).

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