Ue, Google dovrà aprire Android a concorrenti IA e condividere i dati di Search

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Dopo il pronunciamento della Corte Ue sulla responsabilità di Google sui video di YouTube, arrivano nuove decisioni dell'Ue per il colosso tecnologico.

La Commissione europea ha adottato due decisioni vincolanti nei confronti di Google nell'ambito del Digital Markets Act (Dma), precisando le modalità con cui il gruppo dovrà rispettare gli obblighi di interoperabilità del sistema operativo Android per i servizi di intelligenza artificiale e di condivisione dei dati di Google Search con i motori di ricerca concorrenti. La condivisione dei dati di ricerca dovrà partire da gennaio 2027, mentre le modifiche ad Android scatteranno da luglio 2027.

"Le decisioni di oggi rischiano di compromettere misure di salvaguardia vitali per la privacy e la sicurezza di milioni di europei. Abbiamo ripetutamente offerto soluzioni per tutelare gli utenti e soddisfare al contempo gli obiettivi del Dma, ma queste disposizioni ignorano le ampie prove di potenziali danni per gli utenti stessi. Questa decisione su Android minaccia la sicurezza dei dispositivi concedendo ad app esterne autorizzazioni sensibili e molto importanti, senza prevedere tali tutele". Così Kent Walker, President of Global Affairs Google & Alphabet, sulle decisioni della Commissione Ue nell'ambito del Digital Markets Act.

"La società sta attraversando una profonda trasformazione digitale. Dobbiamo garantire che questo processo sia equo e che i nostri cittadini abbiano la possibilità di scegliere". Lo ha dichiarato la vice presidente della Commissione Ue, Teresa Ribera, a commento delle due decisioni adottate oggi nei confronti di Google ai sensi della legge dei mercati digitali (Dma). "La nostra decisione aiuterà i concorrenti più piccoli, i motori di ricerca o gli assistenti virtuali basati sull'intelligenza artificiale, a competere e a offrire tale scelta, tutelando al contempo la privacy degli utenti". Per la vice presidente Henna Virkkunen, le misure favoriranno "innovazione e diversità" nei mercati degli assistenti IA per dispositivi Android e dei motori di ricerca. "Grazie a queste misure - ha sottolineato - speriamo di vedere emergere alternative a Google Search e ai servizi di IA di Google, come Gemini, e che gli utenti in Ue possano usufruire di una maggiore scelta di servizi. Tutti gli sviluppatori, grandi e piccoli, sono invitati a esplorare queste nuove opportunità, che certamente andranno a vantaggio anche degli utenti".
   

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