Ucraina nell'Ue, no della Lega. Tajani: "Favorevole ma priorità a Balcani"

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Il Carroccio: "Oltre a non avere i requisiti necessari, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni". Forza Italia prende le distanze

Antonio Tajani e Matteo Salvini - (Fotogramma/Ipa) Antonio Tajani e Matteo Salvini - (Fotogramma/Ipa)

27 maggio 2026 | 21.29

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La Lega è assolutamente contraria a ogni ipotesi di adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni. Così una nota del Carroccio.

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La Commissione europea proporrà l'apertura del primo "cluster" di capitoli negoziali sull'adesione all'Ue di Ucraina e Moldova il 16 giugno, ha reso noto oggi la testata specialistica Euractiv, citando un alto funzionario dell'esecutivo Ue, che dovrebbe presentare la sua proposta nel corso del Consiglio affari generali, in modo che i capi di Stato e di governo dell'Ue possano approvare la mossa al Consiglio europeo in agenda per il 18-19 giugno.

Lo sviluppo implica il decadimento del veto mantenuto per anni da Budapest, a seguito dell'uscita di scena dell'ex premier Viktor Orban e dell'ingresso del suo successore Peter Magyar, il quale ha promesso di ravvivare il rapporto con Bruxelles e si è mostrato più accomodante nei confronti di Kiev, purr non avendo appoggiato esplicitamente l'adesione dell'Ucraina all'Ue.

Questa settimana Magyar è atteso a Bruxelles, nell'ambito di un negoziato su un percorso forzato di riforme per sbloccare miliardi in fondi Ue congelati per l'arretramento democratico dell'Ungheria e le violazioni del diritto Ue sotto Orban. Secondo Euractiv, il nuovo premier magiaro collegherà il suo sostegno all'apertura dei negoziati a quest'ultima questione.

Forza Italia prende le distanze dalla Lega

"Noi siamo favorevoli all'avvio di un percorso che porti l'Ucraina all'interno dell'Unione Europea, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono altri Paesi candidati, non dobbiamo dimenticare i Balcani, ecco per noi la priorità sono i Balcani", ha dichiarato in un punto stampa a Limassol il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

"L'Ucraina e la Moldova devono avviare un percorso, devono combattere la corruzione e rispettare le regole per far parte dell'Unione Europea e noi siamo pronti a fare la nostra parte per aiutarle", ha spiegato Tajani.

Forza Italia prende dunque le distanze dalla chiusura espressa dal Carroccio. “La nostra posizione è che ci sono delle regole precise per entrare nella Ue e quelle vanno rispettate. Certamente non siamo contrari, ideologicamente”, dice all’Adnkronos il portavoce azzurro Raffaele Nevi, dopo che la Lega aveva ribadito il proprio no all’ingresso di Kiev nell’Unione europea.

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