Il francese 19enne al centro del mercato e intanto punta il podio al Tour: è quinto a 59'' dal secondo posto
Un’asta di mercato così non si era mai vista. E d’altra parte Paul Seixas presenta diversi caratteri di eccezionalità: non ha ancora compiuto 20 anni – li festeggerà il 24 settembre -, è il più giovane in gruppo al Tour de France e dopo 12 tappe è quinto in classifica, a 4’35” da Tadej Pogacar e ad appena 59” da Jonas Vingegaard, secondo. Come dire che è in tabella per il podio finale di Parigi: l’unico in 123 anni di storia ad avercela fatta da Under 20 è Henri Cornet, vincitore (a tavolino, peraltro, dopo squalifica dei primi quattro) dell’edizione 1904. "Non mi pongo limiti, né ho obiettivi definiti. Ma di sicuro sono qui per ottenere il miglior risultato possibile", dice il gioiello francese della Decathlon già vincitore della Freccia Vallone e 2° alla Liegi, il più serio candidato a diventare il primo transalpino capace di vincere il Tour de France dopo Bernard Hinault (1985, l’ultimo dei suoi cinque).
interesse
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Tutti vogliono Paul Seixas, e non passa giorno al Tour in cui non si parli di lui. Compreso ieri, quando a Chalon sur Saone Tim Merlier ha fatto tris in volata e Tadej Pogacar ha conservato la maglia gialla senza patemi. "La pressione degli altri non la sento – aveva detto il ragazzo di Lione alla vigilia della grande partenza, parlando a L’Equipe -. Sono io stesso a metterla addosso, e mi piace. In me convivono due persone diverse. Quando non sono in sella, mi ritengo calmo, tranquillo e riflessivo. Poi, in bici, c’è inevitabilmente anche quella calma, ma emerge qualcosa in più. Non è aggressività, perché il termine è troppo forte, ma sento il desiderio di fare bene, c’è una voglia di vincere che emerge continuamente". In un certo senso, sta anticipando Tadej Pogacar: neppure l’attuale numero uno al mondo, nella prima stagione tra i grandi, si era cimentato con il Tour. Aveva debuttato alla Vuelta, chiudendo terzo, ma “già” sulla soglia dei 21 anni. Seixas va velocissimo e ha un contratto con la Decathlon CMA CGM – squadra francese in crescita, e molto ambiziosa - fino al 2027.
Futuro
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Ma dopo che cosa succederà? Di Seixas si interessa addirittura Emmanuel Macron, il presidente della Repubblica che ha seguito dal vivo la sesta giornata, quella del Tourmalet: "Spero che vinca una o più tappe in questo Tour, che mantenga la buona posizione in classifica, che addirittura riesca a migliorarla. È in un’ottima squadra…". E secondo alcune fonti si sarebbe rivolto al corridore consigliandogli di rimanere in un team francese. Alla porta hanno già bussato i gruppi più prestigiosi, a cominciare dalla Uae-XRG di Tadej Pogacar. E poi la Visma di Vingegaard e la Netcompany-Ineos, senza dimenticare l’emergente Pinarello-Q36.5 del magnate sudafricano Ivan Glasenberg. Le voci più sentite: che Seixas in realtà abbia già firmato per diventare compagno di Pogacar dal 2028 (anche se sulle strade del Tour è apparso uno striscione: Seixas non va alla Uae) e che la Pinarello-Q36.5 sia pronta ad offrirgli un ingaggio mai visto, almeno di 10 milioni a stagione, oltrepassando il livello attuale della maglia gialla. Di sicuro Dominique Serieys, il manager della Decathlon, ha detto che le trattative riprenderanno ad agosto. E, secondo quanto risulta alla Gazzetta, ecco la novità: la squadra è disposta a pagare tantissimo per trattenerlo. Pareggiando, quantomeno, le offerte più ricche delle rivali: come dire che i soldi non sono un problema. Questo e altro, per un gioiello così prezioso.


