Tuchel e le parole che hanno cambiato l'Inghilterra: "Ecco cosa ho detto ai miei giocatori"

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Il discorso all’intervallo della sfida con la Croazia ha acceso i Tre Leoni. E le sue stelle, da Kane a Bellingham, lo incoronano: "Tutto merito suo"

Appena rientrato negli spogliatoi per l’intervallo di Inghilterra-Croazia, Thomas Tuchel non ha aperto bocca. Aveva appena visto i suoi farsi raggiungere per la seconda volta, buttare via di nuovo il vantaggio in un debutto Mondiale fatto di alti e bassi, di due gol di Harry Kane e di tanta confusione dietro. Ha lasciato loro il tempo di digerire quello che era appena successo, di capire da soli perché, per dirla come il suo assistente Anthony Barry in un’intervista tv durante l’intervallo, avevano giocato lungo quando dovevano giocare corto, passare quando dovevano tenere palla (qui la nostra analisi del match). Poi, Tuchel ha preso la parola. Non si è alzato in piedi, non si è messo a gridare, non ha lanciato tazze di tè, zuppe calde o scarpini: ha solo sfruttato le sue doti di comunicatore, ha sussurrato nelle orecchie dei suoi giocatori il piano per il secondo tempo. E ha cambiato così tanto l’Inghilterra che la nazionale dei Tre Leoni non ha soltanto vinto la partita, ma ha giocato forse i suoi 45’ migliori di sempre in un Mondiale. 

vista da tuchel

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"Ero seduto, ho lasciato loro un po’ di tempo per riflettere. Poi ho detto loro di calmarsi - ha raccontato il 52enne ct -. Ho detto di calmarsi i nervi e detto loro che dovevamo giocare a modo nostro. Potevamo anche perdere, ma dovevamo giocare a modo nostro. Ho detto loro che la mia percezione del gruppo, di questi giorni di lavoro, non sarebbe cambiata per questo risultato. Ho detto loro che dovevamo essere noi stessi, che li volevo coraggiosi, intensi, sempre all’attacco. E che li volevo uniti. Volevo che ci provassero, che almeno ci provassero. Non è stato un discorso lungo, ma ho provato a incoraggiarli con le parole. Ho detto loro che come staff tecnico avevano la nostra fiducia, che non c’era niente di cui preoccuparsi, solo di provare a vincere. Non ho urlato, sono rimasto seduto, niente di troppo lungo". 

 Head coach Thomas Tuchel and Harry Kane of England talk as they attend the game between the St. Louis Cardinals and the Kansas City Royals at Kauffman Stadium on June 18, 2026 in Kansas City, Missouri.   Ed Zurga/Getty Images/AFP (Photo by Ed Zurga / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

visto dai giocatori

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Tuchel non si è preso il merito, ma sono stati i giocatori a raccontare quanto il suo discorso dell’intervallo abbia cambiato la partita. "Le parole che ha usato hanno calmato tutti - ha raccontato Declan Rice -. Non voglio dire troppo, ma è stato uno di quei momenti che ti fanno capire che hai davanti un grande allenatore. Quando siamo rientrati per il secondo tempo eravamo tutti più rilassati e ci siamo presi la vittoria". "Merito dell’allenatore - ha raccontato il capitano Harry Kane -. Ci ha fatto un discorsetto all’intervallo, ha detto che anche se perdevamo dovevamo perdere giocando a modo nostro e credo si sia visto nel modo in cui abbiamo iniziato la ripresa". Anche Jude Bellingham, autore del momentaneo 3-2 a inizio ripresa poco dopo quel discorsetto, ha elogiato Tuchel: "Niente drammi, niente urla, niente allenatore in piedi che punta il dito: è stato semplicemente quello di cui la squadra aveva bisogno". 

vincitore

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Il discorso dell’intervallo e la reazione della squadra hanno trasformato Tuchel nel grande eroe della vittoria dell’Inghilterra. Il ct alla prima esperienza mondiale ha confermato così le sue grandi doti di comunicatore, di saper trovare le parole giuste nel momento giusto per incoraggiare i giocatori. È parte di quel modo di fare con cui Tuchel ha rivoluzionato l’Inghilterra nel suo anno e mezzo al timone, parte del motivo per cui i Tre Leoni hanno sbranato le qualificazioni vincendo ogni singola partita senza concedere gol. Quel discorso, quella reazione, hanno rinforzato la convinzione dei tifosi che "It’s coming home", che l’Inghilterra può davvero vincere il Mondiale. E che il ct è uno dei motivi principali perché stavolta può succedere davvero.

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