Impianti da adeguare, sicurezza da aumentare, gli accorgimenti che possono salvare vite
Riccardo Cristilli
21 luglio - 19:19 - MILANO
Quando il caldo avanza per cercare refrigerio molte persone e soprattutto molte famiglie decidono di trascorrere qualche ora in una piscina all'aperto. Non mancano le strutture sia private che pubbliche in giro per l'Italia, così come nei luoghi di vacanza spesso gli alberghi dispongono di una piscina interna per permettere ai propri avventori di rinfrescarsi senza uscire dal luogo di vacanza. Troppo spesso, però, emergono casi di incidenti avvenuti all'interno delle piscine, da quelli più tragici con la morte di bambini rimasti incastrati nei bocchettoni delle piscine, fino a quelli non letali di intossicazioni per eccesso di cloro.
Morti in piscina
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Negli ultimi 4 anni nelle piscine italiane si sono registrati 75 decessi a causa di incidenti avvenuti nelle strutture, come rileva la Società italiana di medicina ambientale. In media sono quindi 16 decessi l'anno di persone morte in piscina, un dato che sebbene rappresenti una diminuzione rispetto la media di 30 l'anno registrata nel periodo 2017-2021, deve comunque far riflettere sulla sicurezza in acqua. A questi numeri vanno aggiunti i 400 decessi per annegamento tra mari, laghi, fiumi e torrenti, troppo spesso si sottovalutano i rischi di luoghi in cui ci si sente sicuri ma che sono pur sempre imprevedibili. Nel mondo negli ultimi dieci anni, sono morte 2.5 milioni di persone per annegamento.
come evitare incidenti
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I medici sottolineano come nel 44% dei casi le morti in piscina sono causate da malori, difficili quindi da impedire o prevenire. Ma è sul restante delle situazioni e in particolare nei casi di minori morti in piscina che l'uomo può fare qualcosa per ridurre il problema. Gli incidenti in piscina si possono prevenire seguendo alcune regole sia da parte dei clienti delle stesse, che dei gestori. Gli utenti dovrebbero preferire strutture in cui sia presente personale di salvataggio e sorveglianza, dovrebbero sempre controllare i bambini in acqua, non perderli mai di vista anche fuori dall'acqua per evitare e prevenire cadute accidentali. Inoltre è consigliabile evitare di entrare in acqua quando si è tanto accaldati o dopo l'assunzione di alcol, è importante anche verificare l'altezza della piscina prima di tuffarsi. Un altro aspetto che spesso si sottovaluta è quello di entrare in modo graduale bagnandosi prima i piedi, le gambe, la nuca, il torace prima di tuffarsi del tutto per far adattare il corpo ed evitare malori improvvisi.
regole delle strutture
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Ci sono poi le regole che dovrebbero seguire le strutture sia pubbliche che private. Le piscine devono essere tutte messe in sicurezza evitando che ci siano bocchettoni e aspiratori liberi, privi di grate in cui il braccio, la gamba o i capelli di un bambino o di una bambina possono rimanere incastrati. Sono procedure non più rinviabili e su cui il governo ha realizzato un disegno di legge che deve essere licenziato dal parlamento.


