Un residente di via Montiglio all'Adnkronos: "Vivevano qui da anni ed erano persone davvero perbene e sempre disponibili"
Kamal e sua figlia
27 giugno 2026 | 13.02
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“Ieri sera stavo guardando la partita, era il primo tempo, saranno state le 21.30, quando mi sono affacciato sentendo i cani che abbaiavano, le urla e il frastuono dalla strada. È stato un flash. Il ragazzo si è accasciato a terra, nel sangue, chiedeva aiuto e urlava ‘mamma è morta, mamma è morta’. Un altro uomo scappava sulla stessa via”. A parlare all’Adnkronos è Agostino, residente di via Montiglio, in zona Casalotti, a Roma, dove ieri sera una coppia di coniugi bengalesi è stata uccisa insieme alla figlia di 8 anni nella loro abitazione. “È una cosa orribile - continua il testimone - Vivevano qui da anni ed erano persone davvero perbene e sempre disponibili. Il figlio più grande, ogni volta che vedeva rientrare mia moglie, le chiedeva se avesse bisogno di qualcosa”.
I conoscenti delle vittime: "Kamal e suo figlio sempre disponibili"
“In zona Kamal lo conoscevamo tutti. Lo incontravamo ogni giorno, qui fuori al supermercato dove ci aiutava a portare in macchina le buste più pesanti. Gentilissimo, sempre disponibile e sorridente: sono inorridita da quanto è successo a lui, alla moglie e alla bambina”. È il ricordo che Sara Greco, residente di Casal Selce e membro di un comitato nato a difesa del territorio, affida all’Adnkronos davanti al supermercato Dem dove il 39enne bengalese ucciso ieri sera nella sua abitazione a Casalotti insieme a moglie e figlia, si dava da fare aiutando le persone a caricare le buste della spesa. “Anche il figlio più grande (il 20enne scampato alla strage) veniva qui a dargli una mano - interviene Valeria Mei, altra conoscente - Siamo tutti sconvolti. Come comitato, ci stiamo organizzando per raccogliere dei fondi proprio per supportare il ragazzo sopravvissuto”. (di Silvia Mancinelli)
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