Tregua Usa-Iran: in calo il prezzo di petrolio e gas

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L'annuncio del cessate il fuoco e la possibilità che lo stretto di Hormuz venga riaperto sono stati accolti positivamente dai mercati: calano il prezzo del greggio e del gas europeo (Ttf)

Marco Bruckner

8 aprile - 17:52 - MILANO

Il timore era quello di un'escalation dalle conseguenze imprevedibili. Invece, nella giornata dell'8 aprile, attorno all'una di notte (ora italiana), il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e l'Iran avevano raggiunto l'accordo per un cessate il fuoco della durata di due settimane. Una tregua non priva di incognite e messa in discussione fin dalle prime ore, dati gli attacchi di Israele nei confronti del Libano, i quali hanno scatenato l'ira di Teheran. In ogni caso, i mercati hanno accolto positivamente l'annuncio del presidente americano, anche per via di una delle condizioni poste per poter mettere in atto la tregua stessa: la riapertura dello stretto di Hormuz, la cui attività si è ridotta di oltre il 90%, con conseguenze importanti per il mercato energetico. Dallo stretto, infatti, normalmente passa ogni giorno un quinto del fabbisogno mondiale di petrolio e gas, oltre che tanti altri materiali fondamentali a livello industriale.

wti e brent

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A confermare la soddisfazione dei mercati per l'accordo, per quanto provvisorio, tra Washington e Teheran, sono proprio i prezzi del greggio e del gas europeo (indice Ttf). Sia il petrolio Wti (americano) che il Brent (europeo), infatti, sono tornati sotto la soglia dei 100 dollari al barile: precisamente, alle 17:31 dell'8 aprile 2026, il primo era quotato circa 96 dollari al barile (circa -15%), mentre il secondo a circa 95 (circa -13%). Alla stessa ora, invece, il gas Ttf era scambiato a circa 45 euro al megawattora (MWh), circa il 15% in meno rispetto al giorno precedente.

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