Trapianti: 'Insieme per la donazione', a Roma convegno su ruolo professioni sanitarie
11 marzo 2026 | 16.08
LETTURA: 3 minuti
Dietro ogni trapianto c'è una storia di vita che continua, ma anche un sistema complesso fatto di competenze, tecnologie e protocolli rigorosi che rendono possibile il percorso della donazione. E' il tema al centro dell'evento 'Insieme per la donazione: una sinergia tra professioni sanitarie, istituzioni e cittadini', in programma il 10 aprile a Roma nella Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio. "La donazione di organi rappresenta una delle espressioni più alte di solidarietà e responsabilità civile. Dietro questo gesto ci sono competenze altamente specialistiche e un lavoro di squadra che coinvolge numerose professioni sanitarie tecniche. Far conoscere ai cittadini questo impegno quotidiano significa rafforzare la fiducia nel sistema sanitario e promuovere una cultura della donazione sempre più consapevole", afferma Andrea Lenza, presidente dell'Ordine Tsrm e Pstrp di Roma e provincia. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di accendere i riflettori su un aspetto spesso poco conosciuto: il contributo delle professioni sanitarie tecniche nelle diverse fasi che portano dalla diagnosi di morte encefalica al trapianto e al monitoraggio dei pazienti.
Il convegno - spiega una nota - metterà al centro il lavoro dei professionisti che intervengono nel processo della donazione, garantendo sicurezza e qualità nel rispetto delle procedure. Tra questi i tecnici di neurofisiopatologia, impegnati nell'accertamento della morte encefalica; i tecnici sanitari di laboratorio biomedico, che svolgono indagini fondamentali nelle fasi pre e post trapianto; i tecnici sanitari di radiologia medica, coinvolti nelle procedure diagnostiche e di monitoraggio; e i tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, figure centrali nelle procedure legate all'espianto e al trapianto. Professionisti che operano all'interno di un sistema altamente regolamentato, basato su evidenze scientifiche, normative e protocolli condivisi. Uno degli obiettivi dell'incontro sarà evidenziare anche la complessità organizzativa che accompagna il percorso della donazione. Il corretto funzionamento del sistema richiede infatti procedure precise, coordinamento tra strutture e una pronta disponibilità del personale tecnico. In questo contesto diventa fondamentale sviluppare protocolli e procedure condivisi a livello regionale, capaci di garantire rapidità di intervento, qualità delle prestazioni e continuità operativa nei momenti più delicati del processo. Grande attenzione sarà dedicata anche al tema dell'informazione. Conoscere nel dettaglio come funzionano le procedure di accertamento, espianto e trapianto è infatti uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la fiducia dei cittadini. Una comunicazione chiara e trasparente permette di superare dubbi e timori e favorire scelte consapevoli, contribuendo a diffondere la cultura della donazione come gesto di solidarietà e responsabilità collettiva.
La giornata sarà articolata in sessioni scientifiche dedicate alle diverse fasi del percorso di donazione e trapianto, affiancate da momenti di confronto tra professionisti sanitari, istituzioni e associazioni impegnate nella promozione della cultura del dono. "L'obiettivo è far conoscere il lavoro delle professioni sanitarie tecniche coinvolte nel percorso della donazione e del trapianto, un contributo fondamentale, ma spesso poco visibile - sottolinea Claudia Parisi, presidente della Commissione d'Albo dei tecnici di neurofisiopatologia dell'Ordine Tsrm e Pstrp di Roma e provincia e responsabile scientifico dell'iniziativa - Parliamo di attività altamente specialistiche che si svolgono seguendo protocolli estremamente rigorosi. Raccontarle significa anche rafforzare la fiducia dei cittadini e promuovere una cultura della donazione attraverso scelte sempre più consapevoli".
Tag
Vedi anche




