Nelle prime fasi degli accertamenti si è verificato un errore nell'identificazione di una delle due vittime: non si tratta del 56enne senegalese ma di un 49enne nigeriano. Indagato il tranviere
Non è il senegalese di 56 anni la seconda vittima dell'incidente tramviario avvenuto venerdì 27 febbraio in viale Vittorio Veneto a Milano. Secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari milanesi, si è verificato uno scambio di persona nelle prime fasi successive alla tragedia dovuto a un errore nell'identificazione della vittima. L'uomo indicato inizialmente come deceduto si trova in realtà ricoverato in rianimazione in ospedale codice rosso. La seconda vittima è invece è un 49enne originario della Nigeria, già identificato dagli inquirenti, che stanno cercando di mettersi in contatto con i familiari. Nello scontro ha perso la vita anche Fedinando Favia, 59 anni di Abbiategrasso.
l'inchiesta
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Nel frattempo l'inchiesta coordinata dalla pm Elisa Calanducci e diretta dal procuratore Marcello Viola muove i suoi primi passi. È al vaglio degli inquirenti la versione fornita dal conducente del tram, indagato per omicidio colposo, lesioni colpose e disastro ferroviario. L'autista, un 60enne con oltre 35 anni di esperienza in Atm, ha riferito agli investigatori di aver perso il controllo del mezzo in seguito a un malore che ha provocato una momentanea perdita di coscienza. Per trovare riscontri alla versione dell'uomo, gli inquirenti milanesi hanno acquisito nella sede Atm carte e documenti relativi alle comunicazioni scambiate tra il tram e la centrale Atm poco prima dell'incidente. Altri accertamenti sono in corso sui dati registrati dalla "scatola nera" del convoglio. Errore umano e guasto tecnico? L'inchiesta, assicurano fonti giudiziarie milanesi, procede a 360 gradi, senza escludere nessuna ipotesi investigativa. Anche per questo, gli investigatori della polizia locale stanno ascoltando testimoni e altre persone informate sui fatti, mentre proseguono gli accertamenti tecnici per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente.
La Gazzetta dello Sport
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