Il n. 4 al mondo, reduce dal forfait ufficiale a Montecarlo, è atterrato a Sarajevo e seguirà dal vivo la partita del Bilino Polje. Dall'amicizia con Dzeko alle "piramidi energetiche", il campione ha diversi legami con il Paese balcanico
Martina Sessa
30 marzo - 22:26 - MILANO
Sugli spalti di Bosnia-Italia ci sarà uno spettatore d’eccezione: Novak Djokovic. Per la sfida di domani sera a Zenica, decisiva per la qualificazione ai prossimi Mondiali, tra i circa 9mila spettatori attesi allo stadio è prevista anche la presenza dell’ex numero uno. Reduce dal forfait ufficiale al Masters 1000 di Montecarlo, Djokovic è arrivato questa mattina a Sarajevo e dovrebbe assistere dal vivo alla partita di domani. Secondo quanto riportato dal portale bosniaco Klix.ba, il suo tifo appare tutt’altro che neutrale: tutto lascia pensare che sosterrà la Bosnia.
il legame con la bosnia
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Gli indizi sul suo tifo non mancano. Il primo è arrivato sui social, dove nei giorni scorsi Djokovic si è congratulato con Edin Dzeko dopo la vittoria contro il Galles: “Bravo Edin” ha scritto il serbo, accompagnando il messaggio dall’emoji di un diamante. Un gesto che ha immediatamente acceso l’entusiasmo dei tifosi locali. Il secondo elemento riguarda un legame ormai consolidato tra il campione serbo e la Bosnia. Djokovic frequenta da tempo l’area archeologica di Visoko, nota per le cosiddette “Piramidi del Sole”, un complesso che – secondo alcune teorie – sarebbe caratterizzato da particolari “tunnel energetici”. Lo stesso tennista ha più volte raccontato di trarne benefici fisici, in particolare per l’ossigenazione dell’organismo e il recupero atletico. Non a caso, proprio in quella zona ha anche contribuito allo sviluppo di strutture sportive, tra cui alcuni campi da tennis. La sua presenza a Zenica, dunque, aggiunge ulteriore interesse a una sfida già cruciale per l’Italia.



